06.03.11* · 2026-09-28 · 14:10:12
Cosa rientra nel codice EER 06.03.11*, quali attività lo producono e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI per un rifiuto pericoloso a base di cianuri.
sali e loro soluzioni, contenenti cianuri
Il codice EER 06.03.11* identifica sali e loro soluzioni contenenti cianuri: sali solidi, come cianuro di sodio o di potassio e i complessi cianometallici di zinco, rame, argento e oro, oppure soluzioni acquose in cui il cianuro è disciolto. Sta nel capitolo 06, rifiuti dei processi chimici inorganici, perché i cianuri semplici e complessi sono composti inorganici prodotti e impiegati su scala industriale. Il sottogruppo 06.03 riguarda produzione, formulazione, fornitura e uso di sali, loro soluzioni e ossidi metallici; qui finiscono partite fuori specifica, fondi di serbatoio, bagni esausti e residui di lavaggio non più recuperabili.
L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso. La voce è speculare a 06.03.14, che copre i sali e le soluzioni privi di cianuri e metalli pesanti: se il cianuro è presente si applica 06.03.11*, senza margini interpretativi. La pericolosità dipende dalla tossicità acuta dello ione cianuro e dal rischio che, a contatto con acidi, si liberi acido cianidrico gassoso. Per questo in deposito i contenitori restano chiusi e separati dai rifiuti acidi, con etichetta leggibile.
Sul piano documentale il codice va abbinato a una descrizione del rifiuto coerente con ciò che si detiene. Un gestionale rentri consente di legare il codice alle caratteristiche di pericolo e di riportare gli stessi dati su registro e formulario.
Le aziende di trattamento superficiale che lavorano con bagni cianidrici, tipici della zincatura alcalina, della ramatura, dell'argentatura e della doratura, producono questo codice quando il bagno arriva a fine vita. La soluzione esausta contiene cianuro di sodio o di potassio insieme ai complessi metallici e non può essere assimilata a un normale refluo di lavaggio.
Oltre ai bagni, rientrano nella voce i sali di reintegro scaduti o contaminati, i fondi di vasca e le acque di primo risciacquo troppo concentrate per il depuratore interno. La separazione fisica dai rifiuti acidi è il punto critico del deposito. Un software per rentri aiuta a tenere distinte le partite per codice e a chiudere la tracciabilità con il formulario.
I reparti di tempra e cementazione che impiegano bagni di sale fuso a base di cianuri e cianati per la carbonitrurazione producono 06.03.11* in due momenti: quando sostituiscono la carica del crogiolo e quando smaltiscono le incrostazioni raschiate dalle pareti e dai cestelli.
Il sale esausto è solido a freddo, spesso in blocchi o scaglie, ma resta un sale contenente cianuri e va trattato come tale, con imballaggio a tenuta e stoccaggio al riparo dall'umidità. Anche l'acqua di lavaggio dei pezzi che trascina residui di bagno, se raccolta, finisce in questa voce. Nella gestione rifiuti con rentri conviene registrare separatamente la frazione solida e quella liquida, perché seguono impianti di destino diversi.
Laboratori di analisi e centri di ricerca producono quantità modeste ma frequenti di questo codice. Le fonti tipiche sono i reagenti scaduti come cianuro di potassio, ferrocianuro e ferricianuro, le soluzioni standard preparate per le determinazioni del cianuro nelle acque e i residui delle prove di dosaggio.
Il volume ridotto non cambia la classificazione: una tanica da pochi litri di soluzione con cianuri è comunque 06.03.11*. Il rischio principale sta nella miscelazione accidentale con rifiuti acidi nella stessa area di deposito. Serve un'etichettatura chiara sul contenitore e una registrazione puntuale delle movimentazioni, che un gestionale rentri permette di tenere aggiornata anche per carichi piccoli e discontinui.