06.03.14 · 2026-09-28 · 14:12:44
Il codice EER 06.03.14 copre i sali e le soluzioni saline dei processi chimici inorganici che non contengono cianuri né metalli pesanti. Cosa comprende, chi lo produce e come gestirlo nel registro RENTRI.
sali e loro soluzioni, diversi da quelli di cui alle voci 06 03 11 e 06 03 13
Il codice EER 06.03.14 raccoglie i sali e le soluzioni saline che escono dai processi chimici inorganici e che non ricadono nelle due voci pericolose dello stesso sottogruppo: la 06 03 11, riservata ai sali solidi e alle soluzioni contenenti cianuri, e la 06 03 13, dedicata a quelli contenenti metalli pesanti. Si tratta quindi di una voce residuale, a specchio, che si applica solo dopo aver escluso le caratteristiche che porterebbero il rifiuto nelle voci con asterisco.
La collocazione nel capitolo 06 dipende dall'origine. Sono rifiuti di processo, generati nella produzione, formulazione, fornitura o uso di sali, delle loro soluzioni e degli ossidi metallici. Rientrano tipicamente soluzioni esauste di cloruri, solfati, nitrati o carbonati, acque madri di cristallizzazione, lotti di sale fuori specifica, residui di lavaggio di reattori e serbatoi.
La classificazione come non pericoloso non è automatica. Il produttore deve conoscere la composizione, con analisi di laboratorio o con la scheda di processo, per dimostrare l'assenza di cianuri e di metalli pesanti in concentrazioni rilevanti. Se il dubbio resta, la voce corretta è quella pericolosa.
Sul piano operativo il codice va riportato in modo coerente nei registri e nei formulari. Chi lavora con un gestionale RENTRI trova utile collegare al 06.03.14 la caratterizzazione analitica che motiva la scelta, così da avere il fascicolo pronto in caso di verifica.
Gli stabilimenti che producono cloruro di sodio, solfato di sodio, carbonati, nitrati o altri sali inorganici lavorano con soluzioni concentrate, evaporatori e cristallizzatori. A fine ciclo restano acque madri che non conviene più riconcentrare, code di cristallizzazione con impurezze e lotti che non superano il controllo qualità per granulometria o purezza.
Se il processo non impiega cianuri e le materie prime non trascinano metalli pesanti, questi scarti rientrano nel 06.03.14. Gli impianti hanno volumi elevati e conferimenti frequenti, quindi un software per RENTRI aiuta a tenere allineati pesate, analisi di lotto e movimentazioni. La caratterizzazione periodica resta il punto fermo: cambia la materia prima, si rifà il controllo.
Le aziende che formulano sali per disgelo stradale, sale per addolcitori, soluzioni saline concentrate per uso tecnico o miscele di sali per piscine e trattamento acque producono rifiuti simili a quelli della chimica di base, ma su scala più contenuta. Nascono da cambi di formato, pulizia delle linee di dosaggio, sacchi rotti, polveri raccolte dagli aspiratori, rimanenze di serbatoi tra un lotto e l'altro.
Quando il prodotto è un sale inorganico semplice, senza additivi che introducano metalli pesanti, il codice di riferimento è il 06.03.14. La gestione rifiuti con RENTRI per queste imprese si concentra sulla corretta attribuzione del codice per ogni linea e sull'archiviazione delle schede tecniche dei prodotti che generano lo scarto, così da sostenere la classificazione non pericolosa.
I laboratori preparano ogni giorno soluzioni saline standard, tamponi, eluenti e reagenti a base di cloruri, solfati, fosfati o nitrati. Molte scadono, restano inutilizzate dopo una campagna analitica o vengono sostituite quando cambia il metodo. A questi si aggiungono i sali solidi con confezione aperta da troppo tempo e le soluzioni di taratura non più tracciabili.
Il laboratorio deve separare le soluzioni che contengono metalli pesanti, ad esempio standard di piombo, cadmio o cromo, da quelle a base di sali comuni. Solo le seconde vanno nel 06.03.14. Data la varietà di flussi, un gestionale RENTRI con anagrafica dei rifiuti per singolo reparto riduce gli errori di attribuzione e rende più rapida la compilazione del registro.