Cosa rientra nel codice EER 02.07.05, perché i fanghi del trattamento in loco degli effluenti dell’industria delle bevande non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dalle cantine ai birrifici. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi da trattamento in loco degli effluenti
Il codice EER 02.07.05 identifica i fanghi che si producono quando uno stabilimento di bevande depura in loco le proprie acque reflue. Sono fanghi biologici e di chiarificazione, la frazione solida separata dai reflui ricchi di sostanza organica prima dello scarico.
In pratica vi rientrano i fanghi biologici del depuratore, i fanghi di chiarificazione, sedimentazione e flottazione, il fango disidratato e i fanghi centrifugati o da filtropressa dei reflui dell’industria delle bevande. È materiale organico della depurazione interna. I reflui delle cantine e dei birrifici sono ricchi di zuccheri e di alcoli, e per questo il carico organico aumenta durante la vendemmia e nei cicli di produzione.
Va tenuta distinta dai rifiuti di lavaggio e macinazione (02.07.01), dalla distillazione (02.07.02) e dagli scarti di prodotto non idoneo (02.07.04): qui l’origine è la depurazione degli effluenti.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, perché il refluo è di natura organica; la classificazione non esime dalla caratterizzazione quando serve, per decidere l’avvio a recupero agronomico o a smaltimento. Per una cantina, un birrificio o uno stabilimento di bevande, un gestionale RENTRI che registri i fanghi di depurazione in uscita, con peso e destinatario, aiuta a collegarli ai picchi stagionali di lavorazione.
Una cantina che depura in loco le acque reflue della vinificazione produce fanghi biologici e di chiarificazione, soprattutto nei periodi di maggiore attività.
Le quantità dipendono dal carico organico dei reflui e dai volumi lavorati. Il fango va disidratato e stoccato in modo idoneo prima del conferimento, tenendolo distinto dalle vinacce e dai residui di lavaggio.
Con un software per RENTRI la cantina registra le uscite di fango disidratato per periodo, con peso e destinatario, e annota la quota avviata a recupero agronomico dopo le analisi.
Un birrificio genera reflui ad alto carico organico, depurati prima dello scarico. Dal trattamento restano fanghi biologici e di chiarificazione, un flusso ricorrente legato all’intensità della produzione.
La caratterizzazione orienta l’avvio a recupero agronomico o a smaltimento. Il fango si disidrata e si accumula in un’area coperta, prima del ritiro programmato, per evitare percolati e odori.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al birrificio di collegare il fango al numero di cotte prodotte, e di conservare le analisi che orientano la scelta tra recupero e smaltimento.
Uno stabilimento di bevande analcoliche che tratta in loco i reflui produce fanghi di depurazione biologici e di chiarificazione. La linea di trattamento genera la frazione solida da gestire come rifiuto.
Il fango va disidratato e stoccato idoneamente, con conferimento regolare agli impianti autorizzati. La separazione dai residui di prima lavorazione è parte della gestione.
Un gestionale RENTRI aiuta lo stabilimento di bevande analcoliche a registrare i ritiri regolari dei fanghi, con la data, il peso e l’impianto di destinazione.