Codice EER 02.07.02: rifiuti da distillazione e RENTRI

02.07.02 · 2026-09-28 · 12:36:36

Codice EER 02.07.02

rifiuti prodotti dalla distillazione di bevande alcoliche e gestione rifiuti con RENTRI

Vinacce esauste, borlande e fecce di distillazione rientrano nel codice EER 02.07.02. Cosa comprende la voce, chi la produce e come tenerne traccia con un gestionale rentri.

Descrizione ufficiale

rifiuti prodotti dalla distillazione di bevande alcoliche

Inquadramento

Il codice EER 02.07.02 raccoglie i residui solidi e liquidi che restano dopo la distillazione di bevande alcoliche. In pratica si tratta di vinacce esauste, borlande, fecce di distillazione e masse esauste scaricate dall'alambicco o dalla colonna una volta estratto l'alcol. Il materiale ha perso il contenuto alcolico utile ed è composto in prevalenza da acqua, residui vegetali, lieviti e sali.

La collocazione nel capitolo 02 dipende dall'origine: sono scarti di lavorazione di alimenti, non di processi chimici. Il sottogruppo 02.07 copre la produzione di bevande alcoliche e analcoliche, escluse caffè, tè e cacao, e la voce 02.07.02 isola la fase di distillazione dalle altre fasi del ciclo (lavaggio, fermentazione, filtrazione), che hanno voci proprie all'interno dello stesso sottogruppo.

Il codice non è pericoloso e non porta l'asterisco. Questo non rende il rifiuto trascurabile: le borlande hanno un carico organico alto e un pH acido, le vinacce esauste fermentano in fretta se restano stoccate a lungo. La classificazione va comunque verificata caso per caso, perché una parte di questi materiali può essere avviata a recupero o gestita come sottoprodotto quando ne ricorrono le condizioni.

Chi produce questo codice con continuità ha interesse a registrarlo in modo ordinato. Un gestionale rentri che tenga allineati registro, formulari e quantità per codice EER semplifica la gestione rifiuti con rentri e riduce gli errori di trascrizione nei periodi di campagna.

Distilleria di grappa

La distilleria di grappa lavora vinacce fresche o insilate provenienti dalle cantine. Dopo il passaggio in alambicco discontinuo o in colonna, la vinaccia esce esausta: ha ceduto l'alcol e gran parte degli aromi, resta una massa umida di bucce, vinaccioli e raspi.

Questa massa è il tipico rifiuto 02.07.02, insieme alle acque di scarico dell'alambicco. I volumi si concentrano tra settembre e dicembre, quando la campagna di distillazione è in corso, e possono arrivare a diverse tonnellate al giorno.

Una parte delle vinacce esauste viene destinata a compostaggio, biogas o estrazione di vinaccioli. Il resto va gestito come rifiuto, con quantità che nei mesi di punta rendono utile un software per rentri per tenere il registro aggiornato.

Distilleria industriale di alcol etilico

Gli impianti che producono alcol etilico da vino, fecce e frutta lavorano in continuo su colonne di distillazione. Il residuo principale è la borlanda, un liquido caldo e acido che esce dal fondo della colonna dopo l'estrazione dell'alcol.

La borlanda esausta ha un contenuto elevato di sostanza organica disciolta e di sali di potassio. Viene in parte concentrata per evaporazione, in parte inviata a digestione anaerobica o a trattamento acque. Le frazioni che non trovano collocazione restano classificate come 02.07.02.

In un impianto di questa taglia i flussi sono continui e i movimenti in uscita frequenti. La gestione rifiuti con rentri diventa una questione di allineamento quotidiano tra pesate, formulari e registro, difficile da sostenere con fogli di calcolo.

Micro-distilleria artigianale di gin e whisky

Le piccole distillerie che producono whisky, gin o acquaviti di frutta operano con alambicchi di capacità ridotta ma generano lo stesso tipo di residuo. Nel whisky il fondo dell'alambicco lascia il pot ale e le trebbie residue della cotta; nel gin restano le botaniche esauste e le acque di lavaggio dell'apparato.

Si tratta di quantità modeste, spesso poche centinaia di chili per ciclo, ma prodotte con regolarità. I residui di alambicco, una volta separati dalle teste e code recuperabili, sono rifiuti 02.07.02 non pericolosi.

Per un'attività di questa dimensione il problema non è il volume ma la costanza: un gestionale rentri semplice permette di annotare ogni conferimento senza dedicare personale alla pratica.

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