Cosa rientra nel codice EER 01.05.08, perché i fanghi e i rifiuti di perforazione contenenti cloruri privi di oli e sostanze pericolose non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e rifiuti di perforazione contenenti cloruri, diversi da quelli delle voci 01 05 05 e 01 05 06
Il codice EER 01.05.08 identifica i fanghi e i rifiuti di perforazione che contengono cloruri, cioè i fanghi salini impiegati o prodotti quando si attraversano formazioni saline, purché privi di oli e altre sostanze pericolose. La salinità caratterizza questi materiali.
In pratica vi rientrano i fanghi di perforazione a base salina esausti e i detriti che ne derivano, carichi di cloruri ma privi di contaminazione da oli o da altre sostanze pericolose. Sono materiali tipici delle perforazioni che incontrano formazioni saline. I fanghi a base salina sono scelti quando si attraversano strati di sale o di argille sensibili all’acqua dolce, e il cloruro di sodio o di potassio è il loro componente principale.
Va tenuta distinta dai fanghi contenenti oli (01.05.05*), da quelli con sostanze pericolose (01.05.06*) e dai fanghi contenenti barite (01.05.07).
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, a condizione che i cloruri non siano accompagnati da oli o altre sostanze pericolose; data la salinità, va posta attenzione alla gestione delle acque di contatto per evitare rilasci. Per un’impresa di perforazione o un impianto di trattamento, un software per RENTRI che registri i fanghi salini in uscita, con volume e destinatario, aiuta a documentare l’assenza di oli e il controllo della salinità.
Un’impresa che perfora attraversando formazioni saline produce fanghi e detriti carichi di cloruri. Quando privi di oli e sostanze pericolose, questi residui rientrano in questo codice e sono un rifiuto non pericoloso.
La gestione prevede vasche, disidratazione e conferimento, con attenzione alla salinità e alle acque di contatto. La caratterizzazione conferma l’assenza di contaminazioni pericolose.
Con un gestionale RENTRI l’impresa di perforazione registra i fanghi e i detriti salini per foro, con volume e destinatario, e conserva le analisi sulla salinità delle acque di contatto.
Un cantiere che impiega fanghi a base salina per stabilizzare il foro in formazioni particolari genera fanghi esausti e detriti ricchi di cloruri. Privi di oli e sostanze pericolose, sono un rifiuto non pericoloso.
Il materiale va raccolto, disidratato e gestito controllando la salinità delle acque, distinto dai fanghi a base olio. Le analisi orientano la classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al cantiere a base salina di collegare le uscite alle fasi di perforazione, e di tenerle separate nei registri da quelle dei fanghi a base olio.
Un impianto che tratta i fanghi di perforazione contenenti cloruri li gestisce separando la frazione solida e controllando le acque salate. Il fango salino non pericoloso è la materia prima del trattamento.
La verifica dell’assenza di oli e sostanze pericolose in ingresso è essenziale per gestire il materiale come non pericoloso.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di trattamento dei fanghi salini a registrare ogni carico con la verifica dell’assenza di oli, e a seguire la frazione solida e quella liquida ottenute.