EER 01.05.06* fanghi di perforazione pericolosi e RENTRI

01.05.06* · 2026-09-28 · 11:55:14

Codice EER 01.05.06*

fanghi e rifiuti di perforazione con sostanze pericolose

Il codice EER 01.05.06* copre fanghi e altri rifiuti di perforazione contenenti sostanze pericolose diverse dagli oli. Cosa sono, chi li produce e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi di perforazione ed altri rifiuti di perforazione contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 01.05.06* identifica i fanghi di perforazione e gli altri residui del foro che contengono sostanze pericolose. Sta nel capitolo 01, quello dei rifiuti da prospezione, estrazione da miniera o cava e trattamento fisico o chimico di minerali, e nel sottogruppo 01.05, riservato ai fanghi e ai rifiuti di perforazione. Il catalogo ragiona per origine: il rifiuto nasce dall'atto di perforare, non conta se il pozzo cerca idrocarburi, minerali, calore geotermico o acqua.

Il fluido di perforazione raffredda e lubrifica lo scalpello, porta in superficie i detriti e sostiene le pareti del foro. Durante il lavoro si carica di cuttings, si degrada, viene ricondizionato e alla fine sostituito. Se la miscela contiene componenti pericolosi, per esempio additivi con metalli pesanti, biocidi, solventi o contaminanti risaliti dal giacimento, il rifiuto va classificato con questo codice. Gli oli hanno una voce dedicata, la 01.05.05*. Le versioni non pericolose con barite o cloruri stanno invece in 01.05.07 e 01.05.08, e la scelta va sostenuta da analisi sul rifiuto tal quale.

L'asterisco pesa sull'intera filiera: caratterizzazione con attribuzione delle classi HP, deposito temporaneo entro i limiti, trasporto autorizzato, formulario e registro cronologico. Con la digitalizzazione dei registri, la gestione rifiuti con RENTRI richiede che ogni partita di 01.05.06* sia registrata con dati coerenti tra cantiere, trasportatore e impianto. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineate quantità, codice e classi di pericolo.

Società di perforazione per pozzi di idrocarburi

Nei pozzi per petrolio e gas il fluido di perforazione è un sistema formulato con densificanti, viscosizzanti, inibitori di corrosione e regolatori di pH. A fine sezione, o quando le proprietà non reggono più, il fango viene scaricato insieme ai cuttings separati dai vibrovagli e dalle centrifughe.

Se il fluido ha una base oleosa il codice è 01.05.05*. Quando invece la pericolosità dipende da altri componenti, per esempio biocidi, sali di metalli pesanti nella barite di bassa qualità o idrogeno solforato assorbito dalla formazione, si applica il 01.05.06*. Le quantità sono rilevanti e il cantiere è spesso remoto, quindi il produttore tiene sotto controllo i tempi del deposito temporaneo e registra ogni carico con il gestionale RENTRI collegato al FIR.

Impresa di perforazione geotermica

La perforazione per sonde geotermiche a media e alta profondità usa fanghi bentonitici additivati con polimeri, antischiuma e, in alcune formazioni, stabilizzanti chimici. In zone con acque termali il fluido può raccogliere arsenico, boro o mercurio dalle rocce attraversate, e a quel punto il rifiuto perde il carattere di semplice fango a base d'acqua.

L'impresa deve caratterizzare il fango esausto prima di attribuire il codice: se emergono concentrazioni di sostanze pericolose oltre soglia, la voce corretta è 01.05.06*. Il flusso è discontinuo, concentrato nelle fasi di cambio fluido, per cui il registro cronologico va compilato a ridosso di ogni scarico. Un software per RENTRI con anagrafiche di cantiere e impianto già impostate riduce gli errori nelle date e nei quantitativi.

Impresa di sondaggi geognostici e ricerca mineraria

Chi esegue sondaggi a carotaggio per la ricerca di minerali o per la caratterizzazione di un sito di cava lavora con volumi di fluido più contenuti, ma spesso in contesti già contaminati. Il fango può assorbire metalli dalle mineralizzazioni attraversate, oppure ricevere additivi con solventi e lubrificanti per aste che ne alterano la classificazione.

Quando le analisi sul residuo mostrano sostanze pericolose, il rifiuto va gestito come 01.05.06* e non come 01.05.04. Le imprese di questo settore lavorano su molti cantieri in parallelo, con piccoli quantitativi ciascuno: la gestione rifiuti con RENTRI richiede allora un sistema che consolidi le movimentazioni per unità locale e mantenga la coerenza tra registro, formulari e certificati analitici.

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