Cosa rientra nel codice EER 01.05.04, perché i fanghi e i rifiuti di perforazione di pozzi per acque dolci non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dalle imprese di perforazione pozzi alle indagini geognostiche. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e rifiuti di perforazione di pozzi per acque dolci
Il codice EER 01.05.04 identifica i fanghi e i rifiuti prodotti dalla perforazione di pozzi per acque dolci, cioè il materiale che risale dal foro durante la trivellazione, miscela del fango di perforazione a base d’acqua con i detriti di roccia e terreno attraversati.
In pratica vi rientrano i fanghi bentonitici a base acqua usati per sostenere il foro e raffreddare l’utensile, i detriti di perforazione (cutting) di terreno e roccia e le acque di circolazione cariche di solidi. È materiale legato alla trivellazione di pozzi per acqua, non per idrocarburi. La bentonite è un’argilla che si gonfia a contatto con l’acqua e forma un gel, capace di sostenere le pareti del foro e di raccogliere i detriti.
Va tenuta distinta dai fanghi di perforazione contenenti oli (01.05.05*) e da quelli contenenti sostanze pericolose (01.05.06*); i fanghi con barite o cloruri hanno le voci 01.05.07 e 01.05.08.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, perché i fanghi a base d’acqua per pozzi idrici sono di norma privi di contaminazioni; resta la verifica quando si attraversano terreni particolari. Il materiale va disidratato, separando l’acqua dai detriti, e avviato a recupero o smaltimento. Per un’impresa di perforazione di pozzi o un cantiere geotermico, un gestionale RENTRI che registri i fanghi in uscita, con volume e destinatario, aiuta a distinguerli dai terreni contaminati eventualmente incontrati.
Un’impresa che perfora pozzi per acqua produce in cantiere fanghi bentonitici e detriti di perforazione, che risalgono dal foro durante la trivellazione. È il flusso principale dell’attività, legato alla profondità e alla natura dei terreni.
Il materiale va raccolto in vasche, disidratato separando l’acqua dai solidi, e avviato a destino; i volumi dipendono dal diametro e dalla profondità del pozzo. La verifica dei terreni attraversati conferma l’assenza di contaminazioni.
Con un software per RENTRI l’impresa di perforazione di pozzi registra i fanghi e i detriti in uscita per pozzo, con volume e destinatario, e annota la quota disidratata in cantiere.
Un’impresa che esegue sondaggi geognostici e indagini del sottosuolo produce fanghi e detriti di perforazione simili a quelli dei pozzi per acqua. Quando a base d’acqua e privi di contaminazioni, questi residui rientrano nel codice.
Il materiale va gestito in cantiere con vasche e disidratazione, tenendolo distinto da eventuali terreni contaminati incontrati. Le analisi orientano la classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di indagini geognostiche di collegare i fanghi ai sondaggi eseguiti, e di tenere separati i terreni contaminati rinvenuti in fase di perforazione.
Un cantiere che realizza sonde geotermiche a bassa entalpia perfora il terreno producendo fanghi e detriti di perforazione a base d’acqua. Quando privi di contaminazioni, questi residui sono un rifiuto non pericoloso.
La gestione prevede la raccolta e la disidratazione del materiale, con volumi legati al numero e alla profondità delle sonde. La caratterizzazione conferma la classificazione.
Un gestionale RENTRI aiuta il cantiere geotermico a tenere ordinati i volumi dei fanghi per numero di sonde e per profondità, con la data di conferimento e l’impianto che li riceve.