Codice EER 01.05.07: fanghi con barite e RENTRI

01.05.07 · 2026-09-28 · 11:56:32

Codice EER 01.05.07 fanghi e rifiuti di perforazione contenenti barite, diversi da quelli delle voci 01 05 05 e 01 05 06

Fanghi di perforazione con barite, dal cantiere alla tracciabilità RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 01.05.07, perché i fanghi e i rifiuti di perforazione contenenti barite privi di oli e sostanze pericolose non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi e rifiuti di perforazione contenenti barite, diversi da quelli delle voci 01 05 05 e 01 05 06

Inquadramento

Il codice EER 01.05.07 identifica i fanghi e i rifiuti di perforazione che contengono barite, un minerale pesante usato come appesantente del fango, quando non contengono oli né altre sostanze pericolose. La barite serve a controllare la pressione nel foro durante la trivellazione.

In pratica vi rientrano i fanghi di perforazione appesantiti con barite esausti e i detriti che ne risultano, privi di contaminazione da oli o da altre sostanze pericolose. Sono materiali tipici delle perforazioni che richiedono il controllo della pressione di formazione. La barite è un solfato di bario molto denso, che alza il peso del fango per contrastare la pressione dei fluidi della formazione.

Va tenuta distinta dai fanghi contenenti oli (01.05.05*) e da quelli contenenti sostanze pericolose (01.05.06*), oltre che dai fanghi di pozzi per acque dolci (01.05.04).

Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, a condizione che la barite non sia accompagnata da oli o altre sostanze pericolose: è questa la differenza con le voci con asterisco. Il materiale va disidratato e gestito in modo idoneo, con attenzione alla densità. Per un’impresa di perforazione o un impianto di trattamento, un software per RENTRI che registri i fanghi baritici in uscita, con volume, densità e destinatario, aiuta a documentare l’assenza di oli e di sostanze pericolose.

Impresa di perforazione con fanghi appesantiti

Un’impresa che perfora formazioni in pressione impiega fanghi appesantiti con barite per controllare il foro. I fanghi esausti e i detriti che ne derivano, se privi di oli e sostanze pericolose, rientrano in questo codice.

La gestione prevede vasche, disidratazione e conferimento, con attenzione alla densità del materiale per la presenza di barite.

Con un gestionale RENTRI l’impresa registra le uscite dei fanghi appesantiti per foro e per periodo, con volume e destinatario, e conserva le analisi che escludono la presenza di oli.

Cantiere di perforazione geotermica profonda

Un cantiere di perforazione geotermica profonda può impiegare fanghi appesantiti con barite per gestire la pressione nelle formazioni calde. I fanghi e i detriti risultanti, privi di oli e sostanze pericolose, sono un rifiuto non pericoloso.

Il materiale va raccolto, disidratato e gestito tenendo conto della sua densità, distinto dai fanghi a base olio. Le analisi orientano la classificazione.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al cantiere geotermico di collegare i fanghi esausti alle fasi di perforazione, e di distinguere nei registri quelli baritici da quelli a base olio.

Impianto di trattamento dei fanghi baritici

Un impianto che tratta i fanghi di perforazione contenenti barite li gestisce separando la frazione solida e, quando possibile, recuperando la barite. Il fango baritico non pericoloso è la materia prima del trattamento.

La verifica dell’assenza di oli e sostanze pericolose in ingresso è essenziale per gestire il materiale come non pericoloso.

Un software per RENTRI aiuta l’impianto di trattamento dei fanghi baritici a registrare ogni carico con la verifica in ingresso, e a seguire la frazione solida venduta o conferita.

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