01.05.05* · 2026-09-28 · 11:53:45
Il codice EER 01.05.05* identifica i fanghi e i residui di perforazione contaminati da oli, un rifiuto pericoloso tipico di pozzi, sondaggi e cave. Cosa contiene, perché sta nel capitolo 01 e come va impostato nella gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e rifiuti di perforazione contenenti oli
Il codice 01.05.05* raccoglie i fanghi e i detriti che escono da una perforazione quando il fluido impiegato ha base oleosa oppure quando il materiale risalito in superficie si è mescolato con idrocarburi. Il fango di perforazione ha una funzione tecnica precisa: raffredda e lubrifica l'utensile, porta in superficie i frammenti di roccia e tiene stabili le pareti del foro. A fine ciclo il fango esausto, insieme ai cutting separati dai vibrovagli e ai residui raccolti nelle vasche, diventa rifiuto.
La collocazione nel capitolo 01 dipende dall'origine: prospezione, estrazione da miniera o cava, trattamento fisico o chimico di minerali. Il sottogruppo 01.05 mette insieme tutti i fanghi di perforazione e li distingue in base alla composizione. Il 01.05.04 copre i fanghi di pozzi per acque dolci, il 01.05.05* quelli contenenti oli, il 01.05.06* quelli con altre sostanze pericolose, il 01.05.07 e il 01.05.08 i fanghi con barite o cloruri non pericolosi. La scelta tra queste voci passa dall'analisi del fluido usato e da una caratterizzazione del rifiuto.
L'asterisco segnala la pericolosità. Il produttore deve quindi trattare questo materiale come rifiuto pericoloso lungo tutta la filiera, dal deposito in cantiere fino al conferimento a impianti autorizzati per il codice specifico. Con il passaggio alla tracciabilità digitale del RENTRI, la corretta attribuzione del 01.05.05* è il primo dato che entra nel gestionale, e un errore a monte si trascina su registri e formulari.
Nei pozzi onshore per petrolio e gas il fango di perforazione a base olio è una scelta frequente, soprattutto in formazioni argillose reattive o in tratti deviati dove serve una lubrificazione elevata. Il fluido circola in continuo, viene ripulito dai cutting e reintegrato, ma prima o poi perde le caratteristiche richieste e va sostituito.
A quel punto il fango esausto, i cutting impregnati di olio scaricati dai vibrovagli e dalle centrifughe, i residui delle vasche di decantazione e il materiale raccolto nelle piazzole ricadono nel 01.05.05*. I volumi sono importanti e la gestione rifiuti con RENTRI richiede una registrazione puntuale di ogni scarico verso gli impianti di trattamento.
Le imprese che eseguono carotaggi per la ricerca mineraria o per la caratterizzazione di un giacimento lavorano con sonde a rotazione e fluidi di perforazione che, in certi casi, sono a base olio o contengono additivi oleosi per ridurre l'attrito sulle aste.
Anche quando il fluido è acquoso, il fango può contaminarsi con olio idraulico o lubrificante perso dalla macchina, e a quel punto il residuo non può più essere classificato tra i non pericolosi del sottogruppo. Il materiale raccolto nelle vasche di ricircolo e i detriti oleosi seguono così il codice 01.05.05*. Per chi opera su più cantieri sparsi, un software per RENTRI aiuta a tenere allineate le posizioni e i movimenti del rifiuto.
In una cava di roccia compatta i fori per le cariche esplosive vengono eseguiti con perforatrici a martello fondo foro o a rotopercussione. Il martello lavora con aria compressa lubrificata da olio, che finisce in parte nei detriti di perforazione espulsi dal foro insieme alla polvere di roccia.
Quando il materiale di scarto viene raccolto dai captatori di polvere o dalle vasche di abbattimento e presenta una contaminazione oleosa apprezzabile, la classificazione corretta è il 01.05.05*. La quantità per singolo foro è modesta, ma su una cava in produzione i residui si accumulano. Tenere il codice già configurato nel gestionale RENTRI evita di dover ricostruire a posteriori le partite prodotte.