Cosa rientra nel codice EER 20.03.06, cosa sono i rifiuti della pulizia delle fognature e quali attività li producono, dai gestori del servizio idrico alle ditte di spurgo. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti della pulizia delle fognature
Il codice EER 20.03.06 identifica i rifiuti della pulizia delle fognature, cioè i materiali asportati durante la manutenzione di condotte, collettori, pozzetti, caditoie e stazioni di sollevamento. Sono sabbie, ghiaie, detriti, fanghi, grassi e oggetti trascinati dall’acqua, accumulati sul fondo delle reti.
In pratica vi rientrano il contenuto delle caditoie stradali spurgate con autospurgo, i sedimenti dei collettori, i residui dei pozzetti e delle vasche di prima pioggia, e i detriti rimossi con idropulitrici. Il materiale ha un contenuto di acqua molto alto e può contenere metalli e idrocarburi del dilavamento stradale. I materiali di spurgo includono sabbie, ghiaie, fanghi, foglie e rifiuti vari che si accumulano nelle caditoie e nei collettori.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.03. Si distingue dai residui della pulizia stradale della voce 20.03.03, dai fanghi delle fosse settiche della 20.03.04 e dai rifiuti da dissabbiamento dei depuratori della 19.08.02. Qui l’origine è la rete fognaria.
Il codice non porta asterisco. Per i gestori della rete fognaria, un software per RENTRI che registri i materiali di spurgo per intervento e per impianto aiuta a seguire i costi e le quote avviate a recupero.
La manutenzione delle reti prevede la pulizia periodica delle caditoie e delle condotte, soprattutto prima della stagione delle piogge.
I materiali si aspirano con mezzi combinati e si conferiscono a impianti di trattamento e di recupero. L’intervento su condotte principali si programma per ridurre le interruzioni del servizio.
Con un gestionale RENTRI il gestore registra i materiali di spurgo per tratta e per destinatario, e può leggere l’andamento dei carichi.
Le imprese che lavorano per conto dei gestori spurgano e puliscono condotte e pozzetti con idropulitrici e aspiratori. Le imprese di autospurgo operano con camion dotati di cisterne e di pompe, e lavorano anche in emergenza. Gli addetti usano protezioni adatte.
I materiali si trasportano a impianti autorizzati, con documentazione di accompagnamento.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di collegare ogni viaggio all’intervento e al gestore che l’ha commissionato.
Gli impianti specializzati lavano e vagliano i materiali, separando sabbie e ghiaie recuperabili dai fanghi e dai detriti da smaltire. Il lavaggio dei materiali di spurgo separa sabbie e ghiaie pulite, da riutilizzare come inerti, dai fanghi contaminati da smaltire.
Ogni carico si accetta dopo verifica documentale e, quando serve, analitica. Le acque di lavaggio sono depurate in impianti dedicati, prima dello scarico.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare i carichi ricevuti e a mostrare la quota di materiale recuperata.