20.03.02 · 2026-09-29 · 05:03:39
Il codice EER 20.03.02 copre il rifiuto misto prodotto nelle aree mercatali a fine vendita. Vediamo cosa rientra nella voce, chi la usa e come trattarla nella gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti dei mercati
Il codice EER 20.03.02 identifica quanto resta a fine giornata nelle aree mercatali dopo la vendita: cassette di legno e di plastica, cartoni, film e reggette da imballaggio, frutta e verdura invenduta o deteriorata, scarti di banco, materiale raccolto con lo spazzamento delle piazzole. È una miscela eterogenea, ritirata in modo indistinto dal gestore dell'area o dal servizio pubblico di raccolta.
La voce sta nel capitolo 20, quello dei rifiuti urbani, perché il mercato produce materiali per natura simili a quelli domestici e assimilabili, di norma gestiti dal servizio comunale. Il sottogruppo 20.03, altri rifiuti urbani, raccoglie ciò che non rientra nelle frazioni differenziate del 20.01 e nel verde del 20.02. Il 20.03.02 è la voce specifica per il residuo dei mercati, distinta dal rifiuto urbano non differenziato (20.03.01) e dai residui della pulizia stradale (20.03.03).
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco. Quando le frazioni vengono separate alla fonte, cartone, legno, organico, si usano i codici delle rispettive frazioni e il 20.03.02 resta per il misto che non è stato possibile differenziare.
Per chi compila registri e formulari sul RENTRI, la voce va inserita con la descrizione ufficiale e associata all'unità locale corretta, cioè l'area mercatale o il magazzino di conferimento. Un gestionale RENTRI con l'elenco EER precaricato riduce gli errori di codifica, che su un rifiuto così eterogeneo sono frequenti.
I centri agroalimentari e i mercati ortofrutticoli all'ingrosso lavorano su volumi elevati e su orari notturni. Ogni turno di vendita lascia sulle corsie pedane rotte, cassette non riutilizzabili, cartoni bagnati, film estensibile e prodotto scartato per calibro o maturazione. La società che gestisce la struttura organizza la pulizia dei padiglioni e raccoglie il misto che gli operatori non hanno separato nelle isole dedicate.
Quel residuo prende il codice 20.03.02 e viene avviato al servizio di raccolta o a un impianto convenzionato. Con decine di conferimenti al mese, un software per RENTRI aiuta a tenere allineati registro e formulari per ciascuna unità locale, senza ricostruire a mano i movimenti a fine periodo.
Nei mercati settimanali su area pubblica gli operatori ambulanti smontano i banchi a metà giornata e lasciano a terra cassette vuote, cartoni, sacchi e prodotto deperito. Il Comune, o la società affidataria del servizio di igiene urbana, interviene con spazzamento e ritiro entro poche ore per restituire la piazza alla viabilità.
Il materiale raccolto in modo indistinto viene classificato come rifiuti dei mercati, 20.03.02, separato dalla frazione da spazzamento stradale ordinario. Dove il gestore ha attivato la raccolta differenziata di cartone e organico presso i banchi, il 20.03.02 si riduce al solo residuo misto. Nella gestione rifiuti con RENTRI il gestore del servizio registra i quantitativi per singola area, cosa che un gestionale RENTRI rende più ordinata rispetto ai fogli di calcolo.
Il mercato ittico ha un ciclo di vendita concentrato nelle prime ore del mattino e una pulizia obbligata per ragioni igieniche subito dopo. Restano a terra cassette in polistirolo contaminate, ghiaccio sciolto misto a scarti, cartoni umidi, reti e imballaggi rotti. Il gestore della struttura effettua un lavaggio dei banchi e una raccolta rapida del misto.
La componente organica e la contaminazione degli imballaggi rendono difficile una separazione spinta, quindi buona parte del residuo viene classificata come 20.03.02. Il codice non è pericoloso, ma la deperibilità impone conferimenti frequenti e tracciati. Chi usa un software per RENTRI imposta la voce una volta sola e la richiama a ogni formulario, mantenendo la descrizione ufficiale invariata.