Cosa rientra nel codice EER 20.03.04, cosa sono i fanghi delle fosse settiche e quali attività li producono, dalle ditte di autospurgo alle abitazioni non allacciate alla fognatura. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi delle fosse settiche
Il codice EER 20.03.04 identifica i fanghi delle fosse settiche, cioè i materiali che si accumulano nelle fosse biologiche, nelle fosse Imhoff e nei pozzi neri di abitazioni, edifici e attività non collegate alla fognatura pubblica. Sono fanghi liquidi o semiliquidi, con alto contenuto di acqua e di sostanza organica.
In pratica vi rientrano il contenuto delle fosse settiche di case sparse, di agriturismi, di rifugi, di camping e di piccole strutture, spurgato periodicamente da ditte con autobotti dotate di pompa. Il materiale si porta a depuratori attrezzati, che lo trattano insieme ai reflui urbani. Il periodo tra gli svuotamenti dipende dalle dimensioni della fossa. I fanghi delle fosse settiche contengono acqua, sostanza organica e batteri, e vanno trasportati in autobotte a tenuta.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.03. Si distingue dai fanghi di depurazione delle acque reflue urbane della voce 19.08.05 e dai rifiuti della pulizia delle fognature della 20.03.06. Qui l’origine è la fossa settica privata.
Il codice non porta asterisco. Per le imprese di autospurgo e per gli agriturismi, un gestionale RENTRI che registri ogni svuotamento, con volume e impianto di destinazione, aiuta a conservare la prova del corretto smaltimento.
Le ditte di spurgo operano su chiamata o con contratti periodici, in zone prive di fognatura, e trasportano il materiale ai depuratori. Gli interventi si programmano una volta l’anno, in media, secondo la dimensione della fossa.
Il materiale si aspira con autobotte e si conferisce a impianti di depurazione autorizzati, con il formulario o la documentazione prevista.
Con un software per RENTRI l’impresa registra ogni intervento con il cliente, il volume aspirato e il depuratore di destinazione, e conserva i formulari per le verifiche.
Chi ha una fossa settica deve farla svuotare con regolarità, per mantenerla efficiente e per rispettare le norme. Le fosse settiche sono diffuse in campagna e in montagna, dove non arriva la fognatura. Un controllo regolare previene occlusioni e cattivi odori.
Lo svuotamento si programma con una ditta abilitata, che rilascia la documentazione dell’intervento.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al gestore di un camping o di un rifugio di tenere ordinati i documenti degli svuotamenti, con date, volumi e ditta incaricata.
I depuratori che accettano rifiuti liquidi da autobotte li ricevono in una sezione dedicata, con controlli all’ingresso. Il depuratore dispone di una vasca di accumulo per i liquami da autobotte, che li immette nella linea di trattamento in modo graduale.
Ogni carico si accetta dopo verifica documentale e analitica, e si dosa per non sovraccaricare il processo. I controlli sul carico riguardano il pH, il carico organico e l’assenza di sostanze estranee, come oli o solventi.
Un gestionale RENTRI aiuta il depuratore a registrare ogni autobotte ricevuta con il produttore e l’analisi, utile per programmare gli apporti.