Codice EER 19.11.06: fanghi da rigenerazione oli e RENTRI

19.11.06 · 2026-09-29 · 03:48:22

Codice EER 19.11.06 fanghi prodotti dal trattamento in loco di effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 19 11 05

Fanghi del depuratore interno dell'impianto di rigenerazione, non pericolosi

Cosa rientra nel codice EER 19.11.06, quali fanghi prodotti dal trattamento in loco di effluenti sono non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento in loco di effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 19 11 05

Inquadramento

Il codice EER 19.11.06 identifica i fanghi prodotti dal trattamento in loco di effluenti, diversi da quelli della voce 19.11.05*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Si formano nei depuratori interni degli impianti di rigenerazione, quando le acque trattate hanno un carico contenuto di inquinanti pericolosi.

In pratica vi rientrano i fanghi del depuratore aziendale di impianti con processi più puliti, o con una buona separazione a monte degli oli e dei metalli, quando le analisi confermano valori sotto i limiti. È un caso meno frequente rispetto ai fanghi pericolosi della voce 19.11.05*. La separazione preventiva degli oli è la condizione che rende possibile questo esito, e va mantenuta efficiente.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.11 ed è la gemella non pericolosa della 19.11.05*. Si distingue dai fanghi di depurazione del capitolo 19.08.

Il codice non ha asterisco, ma la classificazione richiede conferme periodiche, perché il fango di un depuratore di impianto di rigenerazione può passare da non pericoloso a pericoloso se cambia la qualità degli oli trattati. Per questo il produttore programma le analisi in base ai lotti e non solo alla data. Per un depuratore interno ben gestito, la gestione rifiuti con RENTRI conserva le serie di analisi e di uscite che dimostrano nel tempo la non pericolosità del fango.

Impianto di rigenerazione di oli usati con depuratore interno

Il depuratore aziendale, se ben gestito, produce fanghi la cui classificazione richiede conferme analitiche. Gli oli residui nell’acqua sono ridotti e il fango resta povero di idrocarburi.

I fanghi si disidratano e si inviano a recupero o a discarica per rifiuti non pericolosi. Una piccola variazione nel tipo di oli in ingresso può bastare a modificare le analisi, ed è per questo che i controlli si ripetono.

Registrare su RENTRI ogni uscita di fango con il riferimento alla relativa analisi permette all’impianto di mostrare in modo ordinato perché il codice scelto sia quello non pericoloso.

Impianto di compostaggio o di recupero

Gli impianti di recupero valutano l’impiego dei fanghi non pericolosi, secondo le regole sulla qualità. Il fango biologico di un depuratore di oli rigenerati non è un ammendante comune: il suo impiego in agricoltura o nel compostaggio dipende dall’assenza di contaminanti e dal rispetto delle regole sulla qualità.

Più spesso il fango va a impianti di trattamento che lo stabilizzano o lo essiccano, riducendone il volume e rendendo più semplice il trasporto verso la destinazione finale.

Un gestionale RENTRI che raccolga le analisi di ogni lotto aiuta l’impianto di recupero a verificare l’idoneità del materiale prima di accettare il ritiro.

Discarica per rifiuti non pericolosi

I fanghi non recuperabili vanno in discariche per rifiuti non pericolosi. Il fango arriva in discarica disidratato e con una consistenza che permette la messa in opera, e viene coperto di frequente per limitare odori e polverosità.

La discarica ammette il rifiuto se i test di cessione rispettano i valori limite, e per i fanghi di impianti di rigenerazione la verifica dei metalli e del carbonio organico è tra le più attente.

Con la gestione rifiuti con RENTRI, il produttore registra ogni conferimento in discarica e associa a ciascuno il riferimento dell’analisi di caratterizzazione di base.

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