Codice EER 19.11.02* catrami acidi e gestione RENTRI

19.11.02* · 2026-09-29 · 03:43:02

Codice EER 19.11.02*

cosa sono e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 19.11.02* identifica i catrami acidi della rigenerazione degli oli usati. Cosa sono, chi li produce e come impostarli correttamente nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

catrami acidi

Inquadramento

Il codice EER 19.11.02* identifica i catrami acidi, cioè i residui densi e fortemente acidi che si formano quando gli oli usati vengono raffinati con acido solforico. L'acido reagisce con le impurità dell'olio, con gli additivi esausti e con i composti ossidati, e li separa sotto forma di una massa catramosa che si deposita sul fondo dei reattori o dei decantatori.

Il codice sta nel capitolo 19 perché nasce in un impianto che tratta rifiuti, non in un processo produttivo primario. L'olio usato è già un rifiuto quando entra nell'impianto e il catrame acido è lo scarto di quella lavorazione. Il sottogruppo 19.11 raccoglie i rifiuti della rigenerazione degli oli, e 19.11.02* è la voce dedicata proprio al residuo del trattamento acido.

L'asterisco indica una voce pericolosa assoluta, senza specchio non pericoloso: il rifiuto va gestito come pericoloso a prescindere dalla concentrazione delle sostanze presenti. Nella pratica questo comporta deposito separato dagli altri flussi, contenitori compatibili con un pH molto basso e documenti di tracciabilità con la caratteristica di pericolo indicata. Per chi usa un software per RENTRI conviene creare fin da subito la voce con il codice completo di asterisco, così le movimentazioni vengono registrate senza correzioni successive.

Il ciclo con acido solforico è oggi meno diffuso rispetto alla distillazione e all'idrofinitura, ma il codice resta in uso per gli impianti che lo adottano ancora e per i residui accumulati in passato che devono essere avviati a smaltimento.

Impianto di rigenerazione oli lubrificanti usati

È il produttore tipico del codice. Gli oli minerali esausti raccolti da officine e industrie arrivano all'impianto, vengono disidratati e poi, dove si segue ancora il ciclo acido-argilla, trattati con acido solforico concentrato. L'acido lega metalli, additivi degradati, prodotti di ossidazione e asfalteni, che precipitano come catrame acido sul fondo del reattore.

Il residuo viene scaricato periodicamente e stoccato in serbatoi o cassoni dedicati, realizzati con materiali resistenti al pH molto basso. Ogni scarico è una movimentazione da registrare con il codice 19.11.02*, e un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineate le quantità in deposito, i formulari in uscita e la destinazione finale, di solito incenerimento o trattamento chimico-fisico.

Piattaforma di trattamento rifiuti liquidi con sezione oli

Alcune piattaforme di trattamento rifiuti liquidi gestiscono anche flussi oleosi, come emulsioni, oli di sentina e miscele acqua-olio. Quando la sezione di recupero comprende una fase di raffinazione acida della frazione oleosa separata, il residuo che si forma è un catrame acido e va classificato con il codice 19.11.02*, non con i codici generici dei fanghi da trattamento chimico-fisico.

La distinzione conta perché la piattaforma produce già molti codici del capitolo 19 e il rischio di accorpare voci diverse è concreto. Nella gestione rifiuti con RENTRI è utile impostare a monte la corrispondenza tra linea di processo e codice EER, così ogni uscita di catrame acido resta tracciata a parte, con analisi e schede di caratterizzazione collegate.

Impresa di pulizia industriale e bonifica serbatoi

Le imprese che svuotano e bonificano serbatoi, reattori e decantatori negli impianti di rigenerazione entrano in contatto con depositi di catrame acido accumulati nel tempo. Il materiale raschiato o aspirato dai fondi conserva la natura del residuo di processo e, quando la classificazione lo conferma, viene gestito con il codice 19.11.02*, anche se a raccoglierlo è un soggetto terzo rispetto al gestore dell'impianto.

Il lavoro richiede attrezzature in acciaio inox o rivestite, protezioni per il contatto con acidi e mezzi idonei al trasporto di merci pericolose. Sul fronte documentale il punto delicato è definire chi figura come produttore del rifiuto nel formulario e nel registro. Un software per RENTRI con anagrafiche separate per sito, cantiere e cliente evita di attribuire la movimentazione al soggetto sbagliato.

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