EER 19.11.05*: fanghi da rigenerazione oli e RENTRI

19.11.05* · 2026-09-29 · 03:47:03

Codice EER 19.11.05*

fanghi pericolosi dalla rigenerazione degli oli e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 19.11.05* copre i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti negli impianti di rigenerazione degli oli. Cosa contengono, chi li produce e come rientrano nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento in loco di effluenti, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 19.11.05* identifica i fanghi che si formano quando un impianto di rigenerazione degli oli tratta al proprio interno le acque e gli effluenti liquidi generati dal processo. Non sono fanghi di depurazione di acque urbane, che stanno nel gruppo 19.08, ma un residuo specifico della filiera degli oli usati.

Il capitolo 19 raccoglie i rifiuti prodotti dagli impianti che trattano rifiuti, acque reflue e acque destinate a usi industriali. Il sottogruppo 19.11 isola la rigenerazione degli oli: ri-raffinazione, disidratazione, filtrazione, trattamenti chimici e fisici che riportano l'olio usato a base lubrificante o a combustibile. Ogni fase genera acque di processo, acque di lavaggio e condense con idrocarburi, metalli, additivi esausti e residui dei reagenti. La depurazione in loco di questi effluenti concentra i contaminanti nel fango.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La voce fa coppia con il 19.11.06, che copre i fanghi diversi da quelli del 19.11.05: e una voce a specchio, quindi l'attribuzione dipende dalla caratterizzazione analitica e dalle classi di pericolo HP riscontrate. Una volta classificato come pericoloso, il fango segue le cautele previste per questa categoria, dal deposito al trasporto. In questo passaggio la gestione rifiuti con RENTRI diventa il punto di controllo: registro cronologico, formulari e movimentazioni devono risultare coerenti con la classificazione e con l'impianto di destino.

Raffineria di rigenerazione oli usati

La raffineria che ri-raffina oli lubrificanti esausti e il produttore tipico del 19.11.05*. L'olio in ingresso contiene acqua, sedimenti e prodotti di degradazione. Nelle fasi di disidratazione, distillazione sotto vuoto e finissaggio si separano acque di processo e condense cariche di idrocarburi leggeri, fenoli, zolfo e metalli.

Queste correnti finiscono nel depuratore interno dello stabilimento, dove flocculazione, sedimentazione e trattamento biologico producono un fango denso. Il fango porta con se i contaminanti concentrati e viene classificato come pericoloso. Per una raffineria con volumi continui, un software per RENTRI collegato ai dati di pesatura evita scostamenti tra registro, formulari e quantita realmente avviate a smaltimento.

Piattaforma di stoccaggio e pretrattamento oli usati

Le piattaforme che raccolgono oli usati da officine, autotrasportatori e industria non si limitano allo stoccaggio. Spesso eseguono un pretrattamento: decantazione, centrifugazione e separazione dell'acqua prima dell'invio alla rigenerazione vera e propria. L'acqua separata e le acque di lavaggio di cisterne e piazzali contengono olio emulsionato e residui metallici.

Se la piattaforma dispone di un impianto chimico-fisico interno per trattare questi effluenti, il fango di risulta rientra nel 19.11.05*. Il volume e minore rispetto a una raffineria, ma la frequenza dei conferimenti e alta. Un gestionale RENTRI che gestisca insieme gli oli in ingresso e i fanghi in uscita semplifica il quadro delle giacenze e la coerenza dei codici.

Impianto di recupero fluidi lubrorefrigeranti per la metalmeccanica

Alcuni impianti sono specializzati nella rigenerazione di oli da taglio e fluidi lubrorefrigeranti provenienti da torni, centri di lavoro e rettifiche. Il fluido esausto viene filtrato, trattato per rompere l'emulsione, sterilizzato e reintegrato con additivi, poi restituito al cliente o riutilizzato.

La rottura dell'emulsione libera una fase acquosa ricca di tensioattivi, biocidi, ammine e particelle metalliche fini. L'impianto la depura in loco e ottiene un fango che, per le sostanze presenti, va classificato con il 19.11.05*. Chi gestisce questa attivita deve seguire lotti di clienti diversi con analisi variabili: la tracciabilita del fango pericoloso passa dal RENTRI, e un gestionale ordinato riduce il rischio di errori sul codice attribuito.

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