EER 19.11.04*: purificazione carburanti con basi e RENTRI

19.11.04* · 2026-09-29 · 03:45:42

Codice EER 19.11.04* rifiuti prodotti dalla purificazione di carburanti tramite basi

Soluzioni alcaline esauste dalla purificazione dei carburanti, come la soda

Cosa rientra nel codice EER 19.11.04*, perché i rifiuti prodotti dalla purificazione di carburanti tramite basi sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti prodotti dalla purificazione di carburanti tramite basi

Inquadramento

Il codice EER 19.11.04* identifica i rifiuti prodotti dalla purificazione di carburanti tramite basi. Nelle raffinerie e negli impianti di trattamento, i carburanti si lavano con soluzioni alcaline, come la soda caustica, per eliminare composti acidi e zolfati, per esempio i mercaptani e i naftenati. La soluzione esausta, o soda esausta, è un rifiuto fortemente alcalino e maleodorante.

In pratica vi rientrano le soluzioni di soda esaurite dei lavaggi di benzine, GPL e cherosene, ricche di fenoli, naftenati, solfuri e altri composti organici. Sono liquidi corrosivi e tossici, con odori molto sgradevoli, che si trattano in impianti dedicati, con ossidazione o incenerimento. La soda esausta contiene composti organici di zolfo, spesso maleodoranti.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.11. Si distingue dai rifiuti della raffinazione del petrolio del capitolo 05. Qui l’origine è la rigenerazione degli oli e la purificazione dei carburanti in impianti dedicati.

L’asterisco segnala la pericolosità: le soluzioni vanno stoccate in serbatoi resistenti alle basi e consegnate a impianti autorizzati. Per una raffineria, un software per RENTRI che registri le uscite di soda esausta per unità di lavaggio e per destinazione aiuta a controllare i volumi nel tempo.

Raffineria e impianto di trattamento di carburanti

Il lavaggio caustico dei prodotti petroliferi produce soda esausta in quantità legate al volume trattato. La concentrazione dei contaminanti cresce fino a quando la soda non lava più in modo efficace.

La soda esausta si raccoglie in serbatoi e si invia a ossidazione, a incenerimento o a rigenerazione. I serbatoi sono dotati di sistemi di ventilazione trattata. Il trasferimento verso i serbatoi di stoccaggio avviene con tubazioni chiuse.

Con un gestionale RENTRI la raffineria registra ogni invio di soda esausta con volume, analisi e destinatario.

Impianto di trattamento di rifiuti liquidi pericolosi

Gli impianti autorizzati ricevono le soluzioni alcaline e le neutralizzano o le ossidano. L’ossidazione ad aria umida o con perossidi riduce i composti organici e solforati, mentre l’incenerimento li distrugge. Gli impianti autorizzati dispongono di serbatoi di accumulo e di reattori in materiali resistenti alle basi.

Prima di accettare il carico, l’impianto verifica il contenuto di solfuri e di fenoli, che influenza il tipo di trattamento.

La gestione rifiuti con RENTRI permette all’impianto di registrare ogni autobotte con il produttore e l’analisi associata.

Trasportatore di rifiuti liquidi pericolosi

Il trasporto avviene con autobotti e personale abilitato al trasporto di merci pericolose. Il trasporto di liquidi corrosivi richiede cisterne in materiali compatibili con le basi.

I mezzi viaggiano con la documentazione di accompagnamento e le dotazioni previste. Il conducente ha un’abilitazione specifica per le merci pericolose, e il mezzo porta le dotazioni di sicurezza richieste.

Un software per RENTRI aiuta il trasportatore a raccogliere in modo ordinato i dati di ogni viaggio, dal carico alla consegna.

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