Cosa rientra nel codice EER 17.05.05*, perché il materiale di dragaggio contenente sostanze pericolose è rifiuto pericoloso e quali attività lo producono, da porti a canali. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
materiale di dragaggio contenente sostanze pericolose
Il codice EER 17.05.05* identifica il materiale di dragaggio contenente sostanze pericolose. Il dragaggio è l’asportazione di sedimenti dal fondo di porti, canali, laghi, fiumi e darsene per mantenere la profondità. Se i sedimenti sono contaminati da metalli pesanti, idrocarburi, PCB o altri inquinanti, diventano rifiuti pericolosi.
In pratica vi rientrano i fanghi di fondali portuali inquinati da attività navali e industriali, i sedimenti di canali industriali e di aree siderurgiche, e i materiali di dragaggio di laghi e di fiumi vicini a siti contaminati. La classificazione deriva dall’analisi chimica dei sedimenti. I sedimenti dei porti industriali accumulano metalli pesanti e idrocarburi, e a volte composti organici persistenti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 17.05. Ha come voce gemella non pericolosa la 17.05.06. Si distingue dai fanghi di perforazione, che seguono il capitolo 01, e dalle terre di scavo delle voci 17.05.03* e 17.05.04.
L’asterisco segnala la pericolosità: i sedimenti vanno gestiti con vasche di colmata, impianti di trattamento o discariche autorizzate, in base alla contaminazione. Per un’autorità portuale, un software per RENTRI che registri ogni lotto dragato pericoloso, con la caratterizzazione e la destinazione, aiuta a documentare un’operazione che coinvolge volumi molto grandi.
I porti industriali e commerciali richiedono dragaggi periodici, e i fondali possono contenere inquinanti storici. I volumi sono molto grandi.
I sedimenti si caratterizzano prima dell’intervento e si destinano a vasche di colmata, a trattamenti o a smaltimento, in base ai risultati. Le vasche di colmata sono spazi confinati dove i sedimenti si depositano e si consolidano, con controllo delle acque di sgrondo.
Con un gestionale RENTRI l’autorità registra ogni lotto di sedimento con volume, analisi e destino.
I canali di drenaggio e di navigazione si dragano per garantire il deflusso. Quelli vicini a insediamenti produttivi possono contenere sedimenti contaminati.
I sedimenti si analizzano e si inviano a impianti di trattamento o a discariche per rifiuti pericolosi. Le analisi guidano la scelta tra trattamento e discarica, in base ai valori degli inquinanti.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al consorzio di documentare i dragaggi dei canali vicini a insediamenti produttivi.
Gli impianti di trattamento dei sedimenti disidratano e lavano i fanghi per separare i contaminanti dalla frazione sabbiosa. Il trattamento comprende la disidratazione, il lavaggio con acqua e la separazione delle frazioni, con trattamenti specifici per i contaminanti più mobili.
La frazione sabbiosa pulita può tornare a usi di cantiere, mentre quella fine, che concentra gli inquinanti, va a stabilizzazione o a smaltimento.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni lotto ricevuto al cantiere di dragaggio.