EER 16.06.06* elettroliti batterie: guida e RENTRI

16.06.06* · 2026-09-29 · 00:27:08

Codice EER 16.06.06* elettroliti di batterie e accumulatori, oggetto di raccolta differenziata

Elettroliti di batterie raccolti separatamente, come l'acido, e gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 16.06.06*, perché gli elettroliti di batterie e accumulatori oggetto di raccolta differenziata sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

elettroliti di batterie e accumulatori, oggetto di raccolta differenziata

Inquadramento

Il codice EER 16.06.06* identifica gli elettroliti di batterie e accumulatori oggetto di raccolta differenziata. L’elettrolito è il liquido che permette il passaggio di corrente nella batteria: acido solforico diluito nelle batterie al piombo, soluzioni di idrossido di potassio in quelle al nichel, soluzioni alcaline e organiche in altre. Quando si raccoglie a parte rispetto alla batteria, è un rifiuto pericoloso.

In pratica vi rientrano l’acido delle batterie al piombo svuotate prima del trattamento, l’elettrolito scolato dalle batterie industriali e stazionarie, i liquidi raccolti in occasione di sostituzioni o di perdite. La raccolta separata è tipica degli impianti di smaltimento di batterie, che drenano l’acido prima della frantumazione. L’acido di una batteria al piombo è una soluzione di acido solforico diluita, e il suo contatto con la pelle e con gli occhi richiede protezioni specifiche.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.06. Si distingue dalle batterie intere con l’elettrolito, che hanno le voci 16.06.01* e seguenti, e dagli acidi del capitolo 06 e 11. È un rifiuto corrosivo, da non sversare né neutralizzare in proprio.

L’asterisco segnala la pericolosità: l’elettrolito va raccolto in contenitori resistenti agli acidi, mai in metallo, e consegnato a ditte autorizzate al trattamento. Per un impianto di trattamento batterie o per un gestore di batterie stazionarie, un gestionale RENTRI che registri l’elettrolito raccolto, con volume e destinatario, aiuta a distinguerlo dalle batterie intere.

Impianto di trattamento di batterie al piombo

Gli impianti che trattano le batterie esauste drenano l’elettrolito prima di frantumare il contenitore. L’acido solforico raccolto è un rifiuto da trattare o da riutilizzare nella chimica.

L’acido si raccoglie in serbatoi di materiale plastico resistente alla corrosione e si invia a neutralizzazione o a riutilizzo presso impianti autorizzati.

Con un software per RENTRI l’impianto di trattamento registra l’acido drenato dalle batterie per periodo, con il volume avviato a neutralizzazione o a riutilizzo, accanto alle batterie ricevute.

Azienda con batterie stazionarie e centri di telecomunicazione

I gestori di grandi gruppi di continuità e di centrali di telecomunicazione sostituiscono batterie a elementi liquidi, il cui elettrolito può essere raccolto in occasione di rabbocchi e sostituzioni.

L’elettrolito si raccoglie con attrezzature antiacido e si consegna a ditte specializzate; la sostituzione di intere batterie è la pratica più comune.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al gestore di centrali di telecomunicazione di collegare ogni scarico di elettrolito alla sostituzione delle batterie, e di conservare il documento della ditta incaricata.

Officina batterie e centro di assistenza

Le officine che riparano e ricondizionano batterie industriali raccolgono elettroliti esauriti o contaminati. Anche i volumi modesti vanno gestiti correttamente.

L’elettrolito si travasa in taniche in polietilene etichettate, con i dispositivi di protezione per chi opera, e si consegna a ditte autorizzate.

Un gestionale RENTRI aiuta l’officina batterie a registrare i pochi ritiri di elettrolito contaminato, con la data, il volume e la ditta che li prende in carico.

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