Cosa rientra nel codice EER 16.02.15*, perché i componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso
Il codice EER 16.02.15* identifica i componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso. Quando un impianto di trattamento smonta un RAEE, separa i componenti che contengono sostanze pericolose per trattarli a parte: batterie e pile, condensatori elettrolitici di grandi dimensioni, schermi a cristalli liquidi con lampade al mercurio, lampade fluorescenti, tubi catodici, toner e componenti con piombo o berillio.
In pratica vi rientrano le batterie e gli accumulatori estratti da computer, telefoni e dispositivi, le schede elettroniche con componenti classificati, le lampade e i pannelli retroilluminati, i condensatori, i cartucce di toner, le plastiche con ritardanti di fiamma bromurati. La pericolosità deriva dai metalli pesanti e dalle sostanze presenti. Una batteria al litio estratta da un portatile può incendiarsi se viene schiacciata o cortocircuitata, e per questo si conserva isolata e protetta.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.02. Ha come voce gemella non pericolosa la 16.02.16, per i componenti rimossi senza sostanze pericolose. È il codice tipico degli impianti di trattamento dei RAEE e dei centri di assistenza che riparano e smontano apparecchi.
L’asterisco segnala la pericolosità: i componenti vanno raccolti per tipologia in contenitori idonei, con attenzione alle batterie al litio, e conferiti a impianti autorizzati. Per un impianto di trattamento RAEE o per un centro di assistenza, un gestionale RENTRI che registri i componenti rimossi per tipologia, con peso e destinatario, aiuta a seguire ogni batteria, scheda e lampada fino al recupero.
Gli impianti di trattamento dei RAEE smontano i grandi apparecchi e rimuovono manualmente i componenti pericolosi prima della triturazione. I componenti si raccolgono per tipologia.
Batterie, schede e lampade si conservano in contenitori separati e si consegnano a impianti specializzati nel recupero dei metalli e nel trattamento dei componenti.
Con un software per RENTRI l’impianto di trattamento registra i contenitori di batterie, schede e lampade separati per tipologia, con peso e destinatario, e annota la quota avviata al recupero dei metalli.
I laboratori di riparazione sostituiscono batterie, condensatori e schede danneggiati. I componenti sostituiti sono rifiuti pericolosi in quantità modeste.
I componenti si raccolgono in contenitori dedicati, separati dagli altri rifiuti, e si consegnano periodicamente a ditte autorizzate.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al centro di assistenza di collegare i componenti sostituiti alle riparazioni eseguite, e di tenere i pochi ritiri periodici in un unico registro.
Gli impianti di recupero ricevono schede e componenti per estrarre oro, argento, palladio e rame con processi metallurgici, e trattano i materiali con sostanze pericolose.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e analisi; il valore del metallo recuperato viene riconosciuto in base al contenuto.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di recupero dei metalli a registrare ogni partita con il produttore e l’analisi, e a collegare il valore del metallo riconosciuto al contenuto accertato.