16.02.16 · 2026-09-29 · 00:00:18
Il codice EER 16.02.16 identifica i componenti non pericolosi estratti da apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso. Vediamo cosa comprende, dove si colloca nel catalogo e quali attività lo generano, con qualche nota per chi lo gestisce con un software per rentri.
componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15
Il codice 16.02.16 raccoglie i componenti che vengono estratti da apparecchiature elettriche ed elettroniche non più in uso e che non presentano caratteristiche di pericolo. La voce è costruita per esclusione: tutto ciò che viene rimosso da un'apparecchiatura fuori uso e non ricade nella 16 02 15*, riservata ai componenti pericolosi, trova posto qui.
Nella pratica si parla di schede elettroniche prive di parti pericolose, cavi, carcasse in plastica o lamiera, ventole, dissipatori, alimentatori già bonificati, connettori, telai e viterie. La condizione è che il componente sia stato separato dall'apparecchio. Finché l'apparecchiatura resta integra si usano le voci dedicate agli apparecchi interi, cioè la 16 02 13* o la 16 02 14 a seconda del contenuto.
Il codice sta nel capitolo 16, che accoglie i rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, e nel sottogruppo 16 02, dedicato ai rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. La collocazione dipende dalla natura trasversale di questo rifiuto, che nasce in settori molto diversi tra loro e non è riconducibile a un unico ciclo produttivo.
Il codice non è pericoloso e quindi non porta l'asterisco. La classificazione richiede comunque una verifica sul singolo componente: condensatori con PCB, batterie, interruttori a mercurio, parti contenenti amianto o gas refrigeranti spostano il rifiuto sulla 16 02 15*. Per chi tiene registro e formulari con un gestionale rentri, la scelta tra le due voci va motivata e conservata, perché è il punto su cui si concentrano i controlli.
L'impianto di trattamento è il produttore più evidente di questo codice. Riceve apparecchiature intere, classificate 16 02 13* o 16 02 14, e le smonta per separare le frazioni recuperabili da quelle pericolose. Il risultato dello smontaggio manuale o meccanico è una serie di componenti che escono con codici propri.
Schede senza batterie o condensatori sospetti, cavi, carcasse, gruppi meccanici, ventole e alimentatori bonificati vengono avviati con la 16.02.16 verso impianti di recupero specializzati. Le parti pericolose separate seguono la 16 02 15*.
Per un impianto con volumi alti e decine di codici in uscita, la gestione rifiuti con rentri comporta registrazioni giornaliere e movimentazioni frequenti. Il collegamento tra ingresso dell'apparecchio intero e uscita dei componenti va ricostruito con precisione nel registro.
Chi ripara computer, elettrodomestici, stampanti o apparati di rete sostituisce di continuo parti guaste. La scheda madre bruciata, l'alimentatore che non parte, il display rotto, la ventola bloccata: sono componenti rimossi da un'apparecchiatura che il cliente vuole rimettere in funzione, oppure da un apparecchio dichiarato irreparabile e cannibalizzato per i pezzi buoni.
Quando questi componenti non contengono sostanze pericolose, il codice corretto è la 16.02.16. Il laboratorio deve però separare batterie, condensatori sospetti e tubi catodici, che vanno sulla 16 02 15* o su voci specifiche.
I quantitativi sono modesti ma continui. Un software per rentri aiuta a tenere in ordine i depositi temporanei e a non superare i limiti di tempo e quantità prima del conferimento, soprattutto per chi non ha un ufficio ambiente dedicato.
Le imprese che curano la manutenzione di quadri elettrici, linee di produzione, impianti di climatizzazione e automazione intervengono direttamente presso il cliente. Sostituiscono inverter, PLC, moduli di controllo, relè, motori di piccola taglia, sensori e cablaggi. La parte rimossa resta spesso a carico del manutentore, che la porta via a fine intervento.
Se il componente non contiene oli contaminati, batterie tampone, condensatori pericolosi o gas refrigeranti, la classificazione è 16.02.16. I quadri o gli apparecchi completi seguono invece le voci per apparecchiature intere.
Il punto delicato è la produzione diffusa su cantieri e sedi diverse. Il rientro dei componenti in sede e la loro registrazione richiedono una procedura chiara, e un gestionale rentri con gestione delle unità locali semplifica il lavoro di chi deve tracciare rifiuti prodotti fuori dalla propria sede.