16.02.12* · 2026-09-28 · 23:55:15
Cosa identifica il codice EER 16.02.12*, perché rientra tra i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e quali attività lo producono. Con note pratiche per la gestione rifiuti con RENTRI.
apparecchiature fuori uso, contenenti amianto in fibre libere
Il codice 16.02.12* identifica apparecchiature dismesse che contengono amianto in forma friabile, cioè fibre libere che possono disperdersi nell'aria con la semplice manipolazione. In pratica si tratta di vecchie stufe, forni, scaldacqua, quadri elettrici, isolamenti di macchinari e componenti di impianti costruiti prima del divieto di impiego dell'amianto, dove il materiale serviva come isolante termico ed elettrico.
Il codice sta nel capitolo 16, rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, perché non deriva da un ciclo produttivo definito ma dalla messa fuori servizio di beni durevoli. Il sottogruppo 16.02 raccoglie i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e distingue le singole voci in base alla sostanza pericolosa presente: PCB, clorofluorocarburi, amianto, altri componenti pericolosi. La voce 16.02.12* è quella dedicata all'amianto friabile.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La pericolosità deriva dalla natura cancerogena delle fibre di amianto e l'espressione fibre libere segnala il caso più critico, quello in cui il materiale non è legato in una matrice compatta. Per il produttore questo significa classificazione come pericoloso, deposito separato dagli altri rifiuti e tracciabilità documentale completa, dal registro cronologico al formulario. Chi lavora con il RENTRI deve quindi configurare correttamente il codice nel proprio gestionale, con attenzione a descrizione, stato fisico e caratteristiche di pericolo.
Le imprese specializzate nella rimozione di amianto intervengono spesso in locali tecnici, centrali termiche e capannoni dove restano installate apparecchiature d'epoca: caldaie con guarnizioni e coibentazioni in amianto friabile, forni industriali, quadri elettrici con pannelli isolanti sfaldabili.
Quando l'apparecchiatura viene rimossa intera, o in pezzi non separabili dal materiale contaminato, il rifiuto prende il codice 16.02.12* e non i codici del capitolo 17 riservati ai materiali da costruzione. La distinzione conta in fase di registrazione. Il software per RENTRI usato dall'impresa deve consentire di tenere separati i due flussi, così che il registro cronologico rifletta l'origine effettiva del rifiuto.
Le ditte che installano e sostituiscono caldaie, scaldabagni e bruciatori si trovano periodicamente davanti a generatori vecchi di decenni. In molti modelli precedenti agli anni novanta la coibentazione della camera di combustione, le corde di tenuta e i pannelli isolanti sono in amianto friabile.
In questi casi l'apparecchio dismesso non può essere avviato ai canali ordinari dei RAEE. Va classificato come 16.02.12*, confezionato in modo da evitare dispersione di fibre e consegnato a un trasportatore autorizzato ai pericolosi. Per una piccola impresa termoidraulica il passaggio più delicato è documentale: un gestionale RENTRI aiuta a compilare formulario e registro senza errori sul codice e sulle caratteristiche di pericolo.
I centri che ricevono apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita effettuano una selezione in ingresso per individuare componenti pericolosi. Tra i carichi provenienti da demolizioni industriali o da ritiri presso aziende compaiono ancora stufe elettriche, forni da laboratorio, asciugacapelli professionali e piastre riscaldanti con isolamenti in amianto sfaldabile.
Una volta identificate, queste apparecchiature vengono estratte dal flusso di trattamento ordinario e accumulate come 16.02.12* in area dedicata, in attesa di conferimento a impianti autorizzati per l'amianto. L'impianto figura così sia come destinatario dei RAEE in ingresso sia come produttore del rifiuto pericoloso separato, e la gestione rifiuti con RENTRI deve rendere leggibile questo doppio ruolo nei registri.