Cosa rientra nel codice EER 16.02.12*, perché le apparecchiature fuori uso contenenti amianto in fibre libere sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
apparecchiature fuori uso, contenenti amianto in fibre libere
Il codice EER 16.02.12* identifica le apparecchiature fuori uso contenenti amianto in fibre libere. Alcuni vecchi apparecchi elettrici e termici usavano materiali isolanti in amianto non compattato: cartoni, trecce, corde e polveri isolanti nei forni, nelle stufe, nei ferri da stiro, negli scaldabagno, nei phon e in altri apparecchi di fabbricazione molto datata.
In pratica vi rientrano i vecchi elettrodomestici e le apparecchiature termiche, le stufe e i forni con isolanti in amianto, i quadri elettrici con pannelli in amianto, le caldaie e le macchine industriali dei decenni passati. La presenza di fibre libere è un rischio per chi le manipola, perché si respirano. L’amianto in fibre libere è la forma più pericolosa, perché le fibre si disperdono facilmente nell’aria se il materiale è friabile.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.02. Si distingue dai materiali da costruzione con amianto del capitolo 17 e dai rifiuti della lavorazione dell’amianto del capitolo 06. Gli apparecchi si trattano come rifiuti con amianto.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli apparecchi con amianto in fibre libere vanno maneggiati con dispositivi di protezione, imballati in sacchi sigillati ed etichettati, e conferiti a impianti autorizzati allo smaltimento dell’amianto. Per chi sgombera edifici o dismette forni storici, un gestionale RENTRI che registri ogni apparecchio con amianto individuato, con la data di imballaggio e la discarica, aiuta a mantenere ordinata la documentazione di un’operazione regolamentata.
Nello sgombero di edifici e di stabilimenti dismessi si trovano apparecchi molto vecchi con isolanti in amianto. La presenza va valutata prima di rimuovere gli apparecchi.
Gli apparecchi sospetti si campionano, si isolano e si imballano senza romperli; si consegnano a ditte autorizzate allo smaltimento dell’amianto.
Con un software per RENTRI l’impresa di bonifica registra ogni apparecchio con amianto per cantiere, peso e destinazione, e conserva i campionamenti e i documenti di trasporto.
Le fabbriche con forni, essiccatoi e caldaie di fabbricazione datata possono avere isolanti in amianto non compattato. La dismissione richiede un piano di lavoro e personale formato.
I componenti con amianto si rimuovono in cantiere confinato, si imballano e si consegnano a impianti autorizzati.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria di collegare ogni componente rimosso al forno o all’apparecchio storico da cui proviene, con le date degli interventi.
Le discariche e gli impianti autorizzati per l’amianto ricevono questi rifiuti in colli sigillati, con la documentazione che ne attesta origine e imballaggio. Le celle per amianto sono confinate e ricoperte con regolarità, per evitare la dispersione di fibre.
Ogni carico viene verificato in accettazione e collocato nelle aree di deposito dedicate, con la registrazione delle quantità.
Un gestionale RENTRI aiuta la discarica a registrare ogni carico con il produttore, l’imballaggio e la data di conferimento, utile nei controlli successivi.