EER 16.02.09* trasformatori e condensatori con PCB

16.02.09* · 2026-09-28 · 23:51:23

Codice EER 16.02.09* trasformatori e condensatori contenenti PCB

Trasformatori e condensatori con PCB, un rifiuto storico da gestire con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 16.02.09*, perché i trasformatori e i condensatori contenenti PCB sono rifiuti pericolosi e da gestire con particolare attenzione. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

trasformatori e condensatori contenenti PCB

Inquadramento

Il codice EER 16.02.09* identifica i trasformatori e i condensatori contenenti PCB, cioè policlorobifenili. Per decenni i PCB sono stati usati come fluidi dielettrici negli apparecchi elettrici perché non infiammabili e stabili; oggi sono vietati per la loro tossicità, la persistenza e la capacità di accumularsi negli organismi. Gli apparecchi con PCB ancora in servizio vanno inventariati e dismessi.

In pratica vi rientrano i vecchi trasformatori di cabine MT/BT di industrie e di edifici, i condensatori di rifasamento e di avviamento di motori, i condensatori delle lampade a scarica e dei vecchi apparecchi elettrici, costruiti prima degli anni ottanta. Il contenuto di PCB si verifica con analisi sul fluido. Gli apparecchi con PCB sono ormai pochi, ma alcuni sono ancora in funzione in impianti industriali di vecchia data.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.02, dedicato ai rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Si distingue dagli oli con PCB del capitolo 13 e dalle altre apparecchiature contaminate della voce 16.02.10*. La legge impone di censire e smaltire gli apparecchi con PCB.

L’asterisco segnala la pericolosità: gli apparecchi con PCB vanno tenuti separati da tutti gli altri e conferiti a impianti autorizzati alla decontaminazione o alla distruzione. Per chi detiene apparecchi con PCB, un gestionale RENTRI che registri la dismissione di ogni apparecchio, con la data di consegna, aiuta a dimostrare l’adempimento degli obblighi di smaltimento.

Industria con cabine elettriche e trasformatori storici

Le aziende con cabine realizzate decenni fa possono avere trasformatori con olio contenente PCB. La dismissione richiede una procedura specifica, con analisi, bonifica e smaltimento. La verifica del contenuto di PCB si fa con analisi sull’olio dell’apparecchio.

L’apparecchio si svuota con attrezzature dedicate, si etichetta e si consegna a ditte specializzate nella decontaminazione e nella distruzione dei PCB.

Con un software per RENTRI l’azienda registra ogni dismissione di trasformatore con matricola e destinatario.

Impresa di manutenzione e dismissione di impianti elettrici

Le imprese che dismettono cabine e impianti scoprono talvolta condensatori e trasformatori con PCB. Il materiale va isolato e trattato con cautela. Il fluido non si disperde e si estrae con attrezzature chiuse.

I condensatori si raccolgono in contenitori a tenuta e si consegnano a impianti autorizzati; le attrezzature usate si decontaminano. Le attrezzature usate nelle operazioni si decontaminano o si smaltiscono insieme ai rifiuti.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di mantenere unita la documentazione di ogni apparecchio dismesso.

Impianto di distruzione dei PCB

Sono pochi in Europa. Gli impianti di distruzione dei PCB sono pochi in Europa, e operano con autorizzazioni specifiche. L’incenerimento avviene a temperature molto elevate, con tempi di permanenza controllati e con sistemi di abbattimento dei fumi.

Alcuni impianti decontaminano gli apparecchi, svuotandoli e lavandoli, in modo da recuperare i metalli che li compongono. L’olio contaminato si distrugge.

Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni apparecchio ricevuto al produttore, alla matricola e al trattamento eseguito.

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