Cosa rientra nel codice EER 13.03.08*, perché gli oli sintetici isolanti e termoconduttori sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
oli sintetici isolanti e oli termoconduttori
Il codice EER 13.03.08* identifica gli oli sintetici isolanti e termoconduttori. Sono fluidi dielettrici o di scambio termico ottenuti da basi di sintesi, come siliconi, esteri, idrocarburi sintetici e alchilbenzeni, usati dove servono prestazioni particolari: alte temperature, sicurezza antincendio, lunga durata, compatibilità con l’ambiente.
In pratica vi rientrano i liquidi siliconici dei trasformatori speciali, gli esteri sintetici di trasformatori in ambienti a rischio incendio, i fluidi diatermici sintetici di impianti solari termici a concentrazione e di processi industriali, e i fluidi per sistemi di raffreddamento. A fine vita sono rifiuti pericolosi. Gli oli sintetici isolanti, a base di esteri o di siliconi, sono scelti dove servono sicurezza antincendio e biodegradabilità.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.03. Si distingue dagli oli minerali delle voci 13.03.06* e 13.03.07* e dagli oli facilmente biodegradabili della voce 13.03.09*, che hanno basi vegetali o esteri particolari.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli oli esausti vanno raccolti in contenitori idonei, tenuti separati dagli oli minerali, e conferiti a ditte autorizzate. Per un gestore di trasformatori o di impianti solari termici, un software per RENTRI che registri a parte i fluidi sintetici esausti, con le schede dei prodotti, aiuta a distinguerli dagli oli minerali.
Gli impianti solari termodinamici e gli impianti industriali ad alta temperatura usano fluidi sintetici che trasportano il calore. A fine vita il fluido va sostituito e gestito.
Il fluido si svuota dal circuito con attenzione alle temperature e si raccoglie in contenitori idonei; si consegna a ditte autorizzate o a impianti di rigenerazione.
Con un gestionale RENTRI il gestore registra le sostituzioni di fluido per impianto e per periodo, e conserva la scheda del prodotto accanto a ogni ritiro.
I trasformatori in edifici pubblici, in gallerie e in aree sensibili usano esteri e siliconi per ridurre il rischio di incendio e l’impatto ambientale.
L’olio esausto si estrae con attrezzature dedicate e si consegna a ditte autorizzate; la scheda del fluido ne indica le precauzioni. Gli oli sintetici dei trasformatori resistenti al fuoco sono più costosi dei minerali.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al gestore dei trasformatori di collegare ogni ritiro di olio alla macchina e all’intervento di manutenzione.
Gli operatori che raccolgono oli industriali per la rigenerazione distinguono i sintetici dai minerali, perché richiedono processi diversi.
Ogni carico si accetta dopo analisi; gli oli sintetici si destinano a impianti idonei o a recupero energetico. Gli oli sintetici si trattano in impianti idonei, perché gli esteri e i siliconi richiedono processi diversi da quelli degli oli minerali.
Un software per RENTRI aiuta il centro di raccolta a registrare ogni lotto con l’origine e l’analisi, utili per scegliere l’impianto più adatto.