Codice EER 11.02.07* idrometallurgia non ferrosa

11.02.07* · 2026-09-28 · 21:38:09

Codice EER 11.02.07* altri rifiuti contenenti sostanze pericolose

Altri rifiuti pericolosi dell'idrometallurgia di metalli non ferrosi e gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 11.02.07*, perché gli altri rifiuti contenenti sostanze pericolose della lavorazione idrometallurgica di metalli non ferrosi sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altri rifiuti contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 11.02.07* identifica gli altri rifiuti contenenti sostanze pericolose prodotti dalla lavorazione idrometallurgica di metalli non ferrosi, non classificabili nelle voci più specifiche dello zinco e del rame. Comprende i residui di idrometallurgia di nichel, cobalto, cadmio, manganese, oro e argento, e di altri metalli.

In pratica vi rientrano i fanghi e le soluzioni esauste di lisciviazione di nichel e cobalto, i residui della lavorazione di catalizzatori e batterie, le soluzioni cianuriche esauste della lavorazione di metalli preziosi, i residui di estrazione con solventi e altri materiali contenenti metalli tossici. I processi per via umida usano soluzioni acide o cianuriche che sciolgono i metalli, e a fine ciclo lasciano residui concentrati.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 11.02. È la voce residuale pericolosa del sottocapitolo, mentre la 11.02.99 è la residuale non pericolosa. Prima di usarla va verificato che non sia applicabile una voce più specifica.

L’asterisco segnala la pericolosità: i residui vanno raccolti in contenitori idonei, etichettati, e conferiti a impianti autorizzati al recupero dei metalli o allo smaltimento. Per un impianto idrometallurgico, un gestionale RENTRI che registri a parte i residui pericolosi, con la caratterizzazione e il destinatario, aiuta a mantenere ordinata la documentazione.

Impianto di recupero di nichel e cobalto da batterie e catalizzatori

Gli impianti che recuperano nichel e cobalto da batterie esauste e da catalizzatori usano processi idrometallurgici con acidi. I residui contengono altri metalli e additivi, e sono rifiuti pericolosi. Le batterie esauste contengono nichel e cobalto in forma recuperabile.

I residui si filtrano e si caratterizzano; le frazioni non recuperabili si inviano a stabilizzazione e a discariche per rifiuti pericolosi.

Con un software per RENTRI l’impianto registra le uscite di residuo per lotto trattato e per destinazione.

Raffineria di metalli preziosi con processi per via umida

Alcune raffinerie di oro e argento usano soluzioni cianuriche o acidi forti per sciogliere i metalli. Le soluzioni esauste e i residui sono rifiuti pericolosi. Il cianuro è una sostanza tossica che richiede procedure rigorose.

Le soluzioni si detossificano o si consegnano a ditte autorizzate; il recupero dei metalli è parte integrante del processo.

La gestione rifiuti con RENTRI consente alla raffineria di collegare ogni ritiro di soluzione alla detossificazione eseguita.

Impianto di produzione di sali metallici e di prodotti chimici inorganici

Chi produce sali di nichel, di cobalto, di manganese e di cadmio per galvanica, vetrerie e batterie genera residui e acque madri con metalli. Il sale metallico residuo di una produzione si raccoglie e si classifica con cura.

I residui si raccolgono per tipologia e si inviano a ditte autorizzate; il recupero dei metalli riduce lo smaltimento. La tracciabilità è obbligatoria anche per i piccoli quantitativi.

Un gestionale RENTRI aiuta il produttore di sali a registrare i residui per prodotto e per cliente.

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