EER 11.02.06 rifiuti idrometallurgia rame e RENTRI

11.02.06 · 2026-09-28 · 21:36:41

Codice EER 11.02.06

rifiuti della lavorazione idrometallurgica del rame e gestione con RENTRI

Il codice EER 11.02.06 identifica i rifiuti non pericolosi della lavorazione idrometallurgica del rame. Cosa contiene la voce, quali impianti la producono e come tenerla in ordine in un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti della lavorazione idrometallurgica del rame, diversi da quelli della voce 11 02 05

Inquadramento

Il codice EER 11.02.06 raccoglie i rifiuti che escono dai processi idrometallurgici del rame quando non presentano caratteristiche di pericolo. L'idrometallurgia lavora il metallo in fase acquosa: lisciviazione con soluzioni acide o ammoniacali, purificazione delle soluzioni, estrazione con solventi, elettroestrazione ed elettroraffinazione. A valle di queste operazioni restano residui solidi insolubili, fanghi di purificazione, cementati esausti, scarti di cella elettrolitica e materiali filtranti impregnati.

La voce sta nel capitolo 11 perche il capitolo copre, oltre al trattamento chimico superficiale dei metalli, l'idrometallurgia dei metalli non ferrosi. Il sottogruppo 11 02 e dedicato a questi processi e separa il rame dallo zinco (11 02 02) e dalle lavorazioni non specificate altrimenti (11 02 07).

Il 11.02.06 e una voce a specchio. La gemella pericolosa e la 11 02 05*, che riguarda gli stessi rifiuti quando contengono sostanze pericolose. La scelta tra le due voci dipende dalla caratterizzazione del rifiuto: analisi di laboratorio o conoscenza documentata del processo devono mostrare che metalli e altri contaminanti restano sotto le soglie di pericolosita. Un residuo di lisciviazione ricco di arsenico o piombo, per esempio, finisce quasi sempre nella voce con asterisco.

Sul piano operativo il codice va riportato in modo coerente su registro, FIR e comunicazioni al RENTRI. Un gestionale RENTRI che vincola la voce alla scheda di caratterizzazione riduce gli errori tra impianto, trasportatore e destinatario.

Raffineria di rame con impianto elettrolitico

Le raffinerie elettrolitiche partono da anodi di rame grezzo e li dissolvono in bagno di acido solforico, depositando rame catodico ad alta purezza. Il processo lascia sul fondo delle celle i fanghi anodici e produce, nel circuito di purificazione dell'elettrolita, residui di decopperizzazione e sali cristallizzati.

Quando il rame in ingresso e pulito, questi residui possono risultare privi di sostanze pericolose e rientrano nel codice 11.02.06. Le raffinerie che trattano lotti misti tengono invece separati i flussi e caratterizzano ogni partita, perche basta un anodo ricco di antimonio o arsenico per spostare il fango sulla 11 02 05*.

La gestione rifiuti con RENTRI in questi impianti passa da volumi elevati e da registrazioni frequenti, quindi la classificazione deve essere fissata a monte, per linea di processo.

Impianto di recupero rame da rottami elettronici e cavi

Gli impianti che recuperano rame da schede elettroniche, scarti di cavi e polveri di macinazione usano sempre piu spesso vie idrometallurgiche al posto della fusione. Il materiale triturato viene lisciviato con acido solforico o soluzioni ammoniacali, il rame passa in soluzione e viene recuperato per cementazione o elettroestrazione.

Il residuo solido della lisciviazione, fatto di plastiche, fibre di vetro e frazioni non attaccate, e il candidato tipico per il codice 11.02.06 quando le analisi escludono metalli pericolosi oltre soglia. Con i rottami elettronici il rischio di piombo e stagno e concreto, per cui la caratterizzazione va ripetuta al variare della fornitura.

Un software per RENTRI che collega il codice alla partita in ingresso aiuta a tracciare questo legame e a giustificare la voce scelta in caso di controllo.

Produzione di solfato di rame e sali di rame

Le aziende chimiche che producono solfato di rame per agricoltura, galvanica e zootecnia lavorano rame metallico o ossidi in acido solforico, poi filtrano, concentrano e cristallizzano. Ogni ciclo lascia morchie di filtrazione, residui insolubili di rame non reagito, acque madri esauste e tele filtranti impregnate.

Si tratta di un processo idrometallurgico a tutti gli effetti, quindi i residui solidi cadono nel sottogruppo 11 02. Se la materia prima e rame di qualita e i reagenti sono controllati, il rifiuto e di norma non pericoloso e viene classificato 11.02.06. Le acque acide restano invece fuori da questa voce e seguono codici propri.

Per un produttore di dimensioni medie il gestionale RENTRI serve soprattutto a tenere allineati registro cronologico e formulari sulle poche voci ricorrenti, questa compresa.

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