EER 11.02.05*: rifiuti idrometallurgia rame e RENTRI

11.02.05* · 2026-09-28 · 21:35:19

Codice EER 11.02.05*

rifiuti idrometallurgici del rame e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 11.02.05* identifica i rifiuti della lavorazione idrometallurgica del rame contenenti sostanze pericolose. Cosa comprende, chi lo produce e come si registra in un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti della lavorazione idrometallurgica del rame, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

La voce 11.02.05* raccoglie i residui solidi e semisolidi che escono dai processi in cui il rame viene estratto o raffinato per via umida, cioè con soluzioni acquose invece che con il forno. Lisciviazione acida o ammoniacale di minerali, concentrati e materiali secondari, estrazione con solventi, cementazione ed elettrodeposizione producono fanghi di filtrazione, residui insolubili, precipitati di purificazione e croste che non trovano posto nel ciclo produttivo.

Il codice sta nel capitolo 11 perché il catalogo europeo ha accorpato in un unico blocco i rifiuti del trattamento chimico superficiale dei metalli e quelli dell'idrometallurgia non ferrosa. Il sottogruppo 11.02 separa i processi per metallo: 11.02.02* riguarda lo zinco, 11.02.05* e 11.02.06 il rame, 11.02.03 la produzione di anodi per processi elettrolitici acquosi, 11.02.07* gli altri rifiuti con sostanze pericolose.

L'asterisco segnala una voce pericolosa e la coppia 11.02.05* / 11.02.06 funziona a specchio. La scelta tra le due dipende dalla caratterizzazione analitica del rifiuto: i residui di lisciviazione del rame portano spesso arsenico, antimonio, bismuto, piombo e acidità residua, elementi che fanno scattare la classificazione. Il produttore ha bisogno di analisi e schede di processo aggiornate, e la voce con l'asterisco va riportata in modo coerente in ogni documento della filiera. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codice, caratteristiche di pericolo e destinazione senza ricopiature manuali.

Raffineria idrometallurgica del rame (impianto SX-EW)

Gli impianti che lavorano minerali ossidati, concentrati a basso tenore o materiali secondari con ciclo lisciviazione, estrazione con solventi ed elettrodeposizione producono questo codice in modo continuo. Il residuo di lisciviazione, la parte del materiale che l'acido non ha sciolto, esce dai filtri come fango umido e trattiene metalli pesanti e acido interstiziale.

A monte della cella elettrolitica, la purificazione dell'elettrolita genera precipitati di ferro, arsenico e antimonio che vengono rimossi per mantenere la qualità del catodo. Sono rifiuti con volumi importanti e composizione variabile per lotto. Con un software per RENTRI il tecnico ambientale può associare a ogni lotto le analisi e il codice 11.02.05*, evitando errori di attribuzione tra voce pericolosa e speculare.

Impianto di recupero rame da schede elettroniche e RAEE

Il trattamento delle schede elettroniche e dei cavi macinati per estrarre il rame passa sempre più spesso da processi idrometallurgici, con lisciviazione in acido solforico, cloruro o soluzioni ammoniacali. Dopo la fase di attacco il metallo passa in soluzione, mentre resina, fibra di vetro e altri metalli restano come residuo insolubile contaminato da piombo delle saldature, bromo dei ritardanti di fiamma e tracce di soluzione acida.

Anche i fanghi di neutralizzazione della soluzione esausta rientrano tra i rifiuti del processo. La classificazione richiede analisi periodiche perché il materiale in ingresso cambia da conferimento a conferimento. La gestione rifiuti con RENTRI permette di collegare il rifiuto in uscita ai lotti di RAEE in entrata e di documentare la tracciabilità a chi controlla.

Produzione di sali e composti di rame da scarti metallici

Le aziende chimiche che producono solfato di rame, ossicloruro o altri composti partono spesso da rottame, granella o scarti di lavorazione, sciolti in acido con aria o perossido come ossidante. Il processo è idrometallurgia a tutti gli effetti e genera un residuo di dissoluzione formato da metalli non solubilizzati, impurezze del rottame, fanghi di filtrazione e residui di chiarificazione delle soluzioni madre.

Quando il rottame in ingresso porta piombo, stagno, arsenico o oli, il residuo si classifica con l'asterisco. La produzione è discontinua, per campagne, e il rifiuto si accumula in deposito prima del conferimento. Un gestionale RENTRI con anagrafica del codice 11.02.05* già impostata riduce il lavoro di compilazione a ogni campagna e tiene sotto controllo tempi e quantità del deposito.

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