11.02.02* · 2026-09-28 · 21:32:28
Cosa sono i fanghi del codice EER 11.02.02*, da quali cicli idrometallurgici dello zinco escono e quali attività li producono. Con indicazioni pratiche per la gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi della lavorazione idrometallurgica dello zinco (compresi jarosite, goethite)
Il codice EER 11.02.02* identifica i fanghi che escono dai cicli idrometallurgici dello zinco, cioè dai processi in cui il metallo viene estratto da concentrati o ossidi per via umida: lisciviazione in acido solforico, purificazione della soluzione, elettrolisi. La descrizione ufficiale cita espressamente jarosite e goethite. Sono i due composti di ferro che si formano quando il ferro disciolto nel liscivio viene fatto precipitare per separarlo dallo zinco. Il ferro esce così sotto forma di fango e trascina con sé zinco residuo, piombo, cadmio, arsenico e altri metalli presenti nel minerale di partenza.
Il capitolo 11 raccoglie i rifiuti del trattamento chimico superficiale dei metalli e dell'idrometallurgia non ferrosa. Il sottogruppo 11.02 riguarda in particolare la lavorazione idrometallurgica dei metalli non ferrosi. Lo zinco ha una voce dedicata perché i volumi in gioco sono elevati e la matrice ha caratteristiche ricorrenti da un impianto all'altro.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso senza voce specchio: il codice si applica al fango così com'è, senza che la classificazione dipenda da un'analisi caso per caso. Questo incide su deposito, trasporto e destinazione finale e si riflette nella tracciabilità. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato in modo coerente su registri e formulari, con la stessa cura per descrizione, stato fisico e caratteristiche di pericolo.
Le raffinerie di zinco primario lavorano concentrati di blenda arrostiti, la cosiddetta calcina, con lisciviazione in acido solforico. Nella fase di lisciviazione a caldo il ferro passa in soluzione e va rimosso prima dell'elettrolisi, altrimenti compromette la qualità del catodo.
La precipitazione del ferro come jarosite o goethite avviene in reattori dedicati e produce un fango filtrato, di norma su filtri a nastro o filtropresse, che è il rifiuto del codice 11.02.02*. I quantitativi sono proporzionali al tenore di ferro del concentrato e possono arrivare a diverse centinaia di chilogrammi per tonnellata di zinco prodotto. Per un impianto di questo tipo il codice è una voce ricorrente del registro, con movimentazioni frequenti verso bacini interni o impianti esterni.
Oltre alla produzione primaria esistono impianti che recuperano zinco per via umida da polveri di acciaieria, ossidi Waelz, ceneri di zincatura e scorie di fonderia. La lisciviazione di queste materie seconde porta in soluzione anche ferro e altri metalli, che vengono precipitati come idrossidi o come goethite per pulire il liscivio.
Il residuo è un fango a base ferrosa con zinco, piombo e cadmio residui, che rientra nel codice 11.02.02* perché deriva da una lavorazione idrometallurgica dello zinco. La composizione varia molto in funzione del materiale in ingresso, quindi le analisi di caratterizzazione vanno aggiornate quando cambia la fonte. Un gestionale RENTRI con anagrafiche per lotto aiuta a tenere collegate analisi e movimentazioni.
Molti siti idrometallurgici storici hanno accumulato jarosite e goethite in bacini di stoccaggio a lungo termine. Quando questi bacini vengono bonificati, messi in sicurezza o smantellati, l'impresa che esegue scavo e movimentazione si trova a gestire fanghi che mantengono la natura originaria e vengono classificati con il codice 11.02.02*.
Il materiale è spesso disidratato e compatto, ma resta un rifiuto pericoloso per il contenuto di metalli. I cantieri di questo tipo producono volumi rilevanti in tempi ristretti, con molti viaggi verso l'impianto di destinazione. Un software per RENTRI che gestisce registro e formulari in modo integrato riduce gli errori di trascrizione e rende più semplice ricostruire i flussi a fine cantiere.