Cosa rientra nel codice EER 10.07.03, cosa sono i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della metallurgia di argento, oro e platino e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi
Il codice EER 10.07.03 identifica i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della metallurgia termica di argento, oro e platino. Si formano nei sistemi di depurazione a secco, in cui i fumi dei forni di fusione sono filtrati e, quando serve, trattati con sorbenti per fissare i gas acidi.
In pratica vi rientrano i residui dei filtri a maniche, i cicloni e i sorbenti esausti dei forni di fusione e di raffinazione, i depositi nei condotti dei fumi e le polveri di aspirazione dei reparti di fusione. Contengono ossidi e tracce di metalli preziosi, e spesso vengono ritrattati. Nei metalli preziosi anche la polvere di un filtro ha un valore, perché basta una piccola frazione di oro o di argento a renderla conveniente da recuperare.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.07. Si distingue dai fanghi e dai residui di filtrazione della voce 10.07.05, tipici dei trattamenti a umido, e dalle altre polveri e particolato della voce 10.07.04.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dalle analisi, perché la presenza di altri metalli può cambiare la voce, e perché il contenuto di metalli preziosi ne determina il valore. Per una raffineria o un laboratorio orafo, un software per RENTRI che registri i filtri e i residui consegnati, con peso e destinatario, aiuta a collegare ogni ritiro al valore del metallo riconosciuto.
I forni di fusione e di raffinazione dei metalli preziosi hanno filtri molto efficienti, e il materiale raccolto nei filtri viene recuperato con cura, perché contiene tracce di metallo.
I residui dei filtri si raccolgono in contenitori chiusi, si pesano e si inviano a lavorazione in impianti dedicati; la parte non recuperabile va a smaltimento.
Con un gestionale RENTRI la raffineria di metalli preziosi registra i residui dei filtri in uscita, con peso e data, e archivia il documento con cui l’impianto di destinazione riconosce il metallo.
Le aziende orafe dotate di forni di fusione hanno impianti di aspirazione e filtrazione dei fumi, i cui residui contengono polvere di oro e argento.
I filtri esausti si conferiscono a raffinerie specializzate, che ne analizzano il contenuto e restituiscono il valore del metallo.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda orafa di collegare ogni consegna di filtri esausti alla raffineria che li analizza, e di conservare il riscontro del contenuto di metallo prezioso.
Gli impianti che recuperano platino, palladio e rodio da catalizzatori esausti hanno forni con sistemi di trattamento dei fumi, i cui residui contengono tracce di metalli.
I residui si raccolgono in contenitori chiusi e si inviano a ulteriore recupero; la contabilità dei metalli è parte integrante dell’attività.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto che recupera platinoidi a registrare i residui dei forni in uscita, con peso e destinazione, accanto alla contabilità dei metalli recuperati.