Cosa rientra nel codice EER 08.04.14, quando i fanghi acquosi contenenti adesivi o sigillanti non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi acquosi contenenti adesivi o sigillanti, diversi da quelli di cui alla voce 08 04 13
Il codice EER 08.04.14 identifica i fanghi acquosi contenenti adesivi o sigillanti diversi da quelli della voce 08.04.13*, cioè privi di solventi organici e di altre sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono miscele di acqua e di prodotto coagulato, tipiche dei processi che usano adesivi in dispersione acquosa.
In pratica vi rientrano i fanghi dei depuratori delle acque di lavaggio di produzione di colle vinilliche e acriliche, le morchie delle vasche di impianti di incollaggio ad acqua e i residui di decantazione dei reparti di preparazione delle colle. Sono materiali con alto tenore d’acqua e bassa reattività. L’acqua di lavaggio delle colle vinilliche diventa torbida e lattiginosa, perché il polimero è disperso in minuscole particelle.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.04. È la gemella non pericolosa della 08.04.13* e la scelta tra le due voci dipende dalle schede di sicurezza dei prodotti usati e dalle analisi di laboratorio sul fango.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con la documentazione tecnica e con analisi periodiche, perché un cambio di prodotto può far comparire sostanze pericolose. Per un produttore di colle all’acqua o una cartotecnica, un software per RENTRI che registri i fanghi disidratati in uscita, con peso e analisi, aiuta a sostenere nel tempo la classificazione non pericolosa.
I produttori di colle all’acqua trattano le acque di lavaggio con processi chimico-fisici e separano fanghi di polimero senza solventi. Quando le analisi escludono pericoli, il fango rientra nella voce non pericolosa.
I fanghi sono disidratati o essiccati e conferiti a impianti di smaltimento o di recupero autorizzati; l’ottimizzazione dei lavaggi riduce i volumi.
Con un gestionale RENTRI il produttore di colle registra le uscite di fango disidratato per lotto, e archivia le analisi periodiche che confermano l’assenza di sostanze pericolose.
Le cartotecniche che usano colle all’acqua trattano le acque di lavaggio dei circuiti. Il fango residuo, di natura amidacea o vinillica, è non pericoloso se i componenti non sono classificati.
I fanghi si raccolgono e si disidratano, poi si consegnano a impianti autorizzati; il riuso delle acque di primo lavaggio riduce i volumi. Il riuso dell’acqua di lavaggio in ciclo chiuso riduce i consumi e i volumi da smaltire.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla cartotecnica di collegare i fanghi di lavaggio ai cicli di produzione, e di verificare se il riuso delle acque ne riduce davvero i volumi.
Anche le falegnamerie industriali con impianti di incollaggio ad acqua producono fanghi di lavaggio delle macchine, poco concentrati e non pericolosi.
I fanghi si raccolgono con regolarità, si disidratano e si consegnano a ditte autorizzate; i residui secchi sono di volume ridotto. Le analisi periodiche confermano la classificazione e dimostrano che le caratteristiche del fango non sono cambiate nel tempo. Un contratto di ritiro programmato semplifica la gestione.
Un software per RENTRI aiuta la falegnameria industriale a registrare i ritiri programmati dei fanghi, con data, peso e destinatario, e a conservare le analisi di conferma.