Cosa rientra nel codice EER 06.03.13*, perché i sali e le soluzioni contenenti metalli pesanti sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dalla galvanica alla produzione di pigmenti e catalizzatori. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
sali e loro soluzioni, contenenti metalli pesanti
Il codice EER 06.03.13* identifica i sali e le loro soluzioni contenenti metalli pesanti che si producono come scarto nei processi chimici inorganici. Sono soluzioni saline esauste, sali fuori specifica o residui di reazione in cui sono presenti metalli come cromo, nichel, piombo, cadmio o rame, da gestire come rifiuto.
In pratica vi rientrano le soluzioni saline esauste della galvanica, i sali di cromo e nichel fuori specifica, i residui della produzione di pigmenti e catalizzatori, e le soluzioni di sali metallici dei processi inorganici. È materiale pericoloso per il contenuto di metalli pesanti. Le soluzioni con metalli pesanti si riconoscono dal colore, verde per il cromo e il nichel, azzurro per il rame, ma il colore non basta a classificarle.
Va tenuta distinta dai sali contenenti cianuri (06.03.11*), dai sali non pericolosi (06.03.14) e dagli ossidi metallici con metalli pesanti (06.03.15*): qui si tratta di sali e soluzioni con metalli pesanti.
L’asterisco segnala la pericolosità: la presenza di metalli pesanti impone di raccogliere questi sali e soluzioni in contenitori a tenuta, di tenerli separati dagli altri reflui e di conferirli a impianti autorizzati al trattamento chimico-fisico e al recupero dei metalli. Per un impianto galvanico o uno stabilimento di pigmenti, un software per RENTRI che registri i sali e le soluzioni in uscita, con volume e destinatario, aiuta a tenere separati i diversi metalli.
Un impianto galvanico che esegue cromature e nichelature usa bagni a base di sali metallici. Con l’uso le soluzioni si caricano di metalli disciolti e impurità e perdono efficacia, diventando rifiuti salini contenenti metalli pesanti.
Le soluzioni esauste vengono estratte e raccolte in serbatoi dedicati, poi conferite a impianti di trattamento chimico-fisico e recupero dei metalli; i volumi dipendono dal ritmo di lavorazione e dal mantenimento dei bagni.
Con un gestionale RENTRI l’impianto galvanico registra le soluzioni saline esauste per vasca e per periodo, con volume e destinatario, e conserva le schede dei sali di cromo e di nichel impiegati.
Uno stabilimento che produce pigmenti inorganici o catalizzatori a base di metalli genera soluzioni saline esauste e sali fuori specifica contenenti metalli pesanti. Questi scarti di processo rientrano in questo codice.
Le soluzioni e i sali vengono raccolti in contenitori dedicati e avviati a impianti autorizzati al recupero dei metalli o al trattamento; la caratterizzazione guida la destinazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente allo stabilimento di pigmenti di collegare i sali fuori specifica ai lotti prodotti, e di seguire quanto viene recuperato e quanto esce come rifiuto.
Un laboratorio impiega sali e soluzioni di metalli pesanti come reagenti nelle analisi e nelle preparazioni. I residui e le soluzioni esauste si raccolgono in piccoli volumi ma vanno gestiti come rifiuto pericoloso.
I residui vengono raccolti in contenitori etichettati per tipologia di metallo, tenuti separati e conferiti a ditte autorizzate; la raccolta differenziata facilita il recupero a valle.
Un software per RENTRI aiuta il laboratorio chimico a registrare i ritiri periodici dei residui di metalli, divisi per elemento, con la data e la ditta incaricata.