Cosa rientra nel codice EER 06.03.11*, perché i sali e le soluzioni contenenti cianuri sono rifiuti particolarmente pericolosi e quali attività li producono, dai bagni galvanici ai trattamenti termici dei metalli. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
sali e loro soluzioni, contenenti cianuri
Il codice EER 06.03.11* identifica i sali e le loro soluzioni contenenti cianuri che si producono come scarto nei processi chimici inorganici e nei trattamenti dei metalli. Sono bagni esausti, soluzioni fuori specifica o sali residui che non possono più rientrare nel ciclo produttivo e vanno gestiti come rifiuto.
In pratica vi rientrano i bagni di cianuro esausti della galvanica e della ramatura, i sali di cianuro usati nella cementazione e nei trattamenti termici, le soluzioni cianidriche fuori specifica e i residui salini contenenti cianuri. È materiale estremamente pericoloso, tossico e capace di sviluppare acido cianidrico a contatto con gli acidi. Il cianuro è tossico in modo acuto, e a contatto con gli acidi libera acido cianidrico, un gas letale, per cui i contenitori non devono mai trovarsi vicino ad acidi.
Nell’elenco europeo la voce apre di fatto il sottocapitolo 06.03, dedicato ai rifiuti di sali, loro soluzioni e ossidi metallici. Va tenuta distinta dai sali contenenti metalli pesanti (06.03.13*) e dai sali non pericolosi (06.03.14): qui la caratteristica determinante è la presenza di cianuri.
L’asterisco segnala la pericolosità: i cianuri impongono la raccolta in contenitori a tenuta tassativamente separati dagli acidi, lo stoccaggio in ambienti dedicati e il conferimento a impianti autorizzati alla distruzione dei cianuri. Per un impianto galvanico, un’officina di trattamenti termici o un produttore di sali, un software per RENTRI che registri i bagni e i sali di cianuro consegnati, con volume o peso e destinatario, aiuta a tenere un flusso a massimo rischio sotto controllo.
Un impianto galvanico che esegue ramatura, zincatura o doratura usa bagni a base di sali di cianuro per deporre il metallo sui pezzi. Con l’uso il bagno si carica di metalli e impurità e perde efficacia, diventando un rifiuto cianidrico esausto.
Il bagno esausto viene estratto e raccolto in contenitori a tenuta, tenuto rigorosamente separato dai reflui acidi e conferito a impianti autorizzati alla distruzione dei cianuri; i volumi dipendono dal ritmo di lavorazione e dal mantenimento dei bagni.
Con un gestionale RENTRI l’impianto galvanico registra ogni bagno di cianuro esausto estratto, con volume e data, e conserva il documento dell’impianto che lo riceve.
Un’officina che esegue trattamenti termici come la cementazione usa bagni di sali fusi contenenti cianuri per indurire la superficie dei pezzi di acciaio. I sali esausti e i residui dei crogioli rientrano in questo codice.
I sali residui vengono raccolti in contenitori a tenuta e conferiti a impianti autorizzati; la gestione separata dagli acidi e la copertura dei contenitori sono indispensabili per la sicurezza.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’officina di trattamenti termici di collegare i sali di cementazione esausti alle campagne di lavorazione, con il peso e la ditta incaricata.
Un impianto che produce o formula sali di cianuro genera correnti fuori specifica, residui di reazione e soluzioni esauste nelle fasi di preparazione e purificazione. Questi scarti cianidrici vanno gestiti come rifiuto.
Le soluzioni e i sali vengono raccolti in contenitori dedicati a tenuta e avviati a impianti autorizzati alla distruzione dei cianuri; la caratterizzazione guida la destinazione e i protocolli di sicurezza.
Un software per RENTRI aiuta il produttore di sali di cianuro a registrare le correnti fuori specifica per serbatoio, con la data, il volume e l’impianto autorizzato di destinazione.