Cosa rientra nel codice EER 02.07.04, perché le bevande non più idonee al consumo o alla trasformazione non sono classificate come pericolose e quali attività le producono, dalle cantine agli stabilimenti di imbottigliamento. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione
Il codice EER 02.07.04 identifica le bevande che non possono più essere consumate né trasformate: prodotti avariati, alterati, scaduti o fuori specifica. Sono bevande che escono dal ciclo produttivo del settore perché non conformi o non più idonee.
In pratica vi rientrano il vino non conforme o alterato, la birra scaduta o non conforme, i succhi e le bibite avariati o scaduti, le bevande fuori specifica, i lotti respinti, gli scarti del controllo qualità e i rientri di produzione. È materiale prevalentemente liquido, da gestire a parte rispetto agli imballaggi. Un vino alterato non diventa pericoloso, ma ha ormai perso valore come bevanda, e il suo contenuto alcolico può comunque servire in distilleria.
Va tenuta distinta dai rifiuti di lavaggio e macinazione (02.07.01), dalla distillazione (02.07.02) e dai fanghi degli effluenti (02.07.05): qui si tratta del prodotto finito non più idoneo.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di materiale organico alimentare; la destinazione tipica è il recupero, per esempio verso la distillazione dei prodotti alcolici, la digestione anaerobica o lo smaltimento. Per una cantina, un impianto di imbottigliamento o un birrificio, un gestionale RENTRI che registri i lotti scartati, con volume e destinatario, aiuta a collegarli al destino del liquido e a quello degli imballaggi.
Una cantina scarta lotti di vino non conforme, alterato o fuori specifica che non possono essere immessi sul mercato né rilavorati. Sono bevande non idonee al consumo, da gestire come rifiuto separandole dagli imballaggi.
La destinazione tipica è l’avvio alla distillazione o ad altri recuperi, con svuotamento delle bottiglie o delle cisterne. I volumi dipendono dalle non conformità e dalle giacenze da smaltire.
Con un software per RENTRI la cantina registra i lotti di vino non conforme con data e volume, e annota la distilleria o l’impianto che li prende in carico.
Uno stabilimento di imbottigliamento di bevande scarta prodotti fuori specifica, lotti respinti e rientri non più commerciabili. Il liquido non idoneo va separato dagli imballaggi e gestito come rifiuto.
La gestione prevede lo svuotamento dei contenitori, l’avvio del liquido a recupero o a depurazione e la gestione separata degli imballaggi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente allo stabilimento di imbottigliamento di distinguere il liquido dagli imballaggi svuotati, e di collegare i rientri alle consegne da cui provengono.
Un birrificio o uno stabilimento di bibite scarta birra e bevande scadute, non conformi o avariate durante la produzione e i controlli. Sono bevande non idonee al consumo da avviare a destino.
Il prodotto liquido va separato dagli imballaggi e gestito a recupero o a depurazione; i volumi dipendono dalle non conformità e dalle scadenze. Tenere distinti i flussi ne facilita la gestione.
Un gestionale RENTRI aiuta il birrificio o lo stabilimento di bibite a registrare i prodotti scaduti e avariati per lotto, separando il liquido dai contenitori già nel punto di raccolta.