19.03.08* · 2026-09-29 · 02:48:16
Il codice EER 19.03.08* identifica il mercurio che ha subito un trattamento di stabilizzazione incompleto. Vediamo cosa significa, quali impianti lo producono e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
mercurio parzialmente stabilizzato
Il codice 19.03.08* identifica il mercurio che ha subito un trattamento di stabilizzazione non portato a compimento. In pratica si tratta di mercurio metallico o di residui a base di mercurio sottoposti a un processo chimico o fisico, ad esempio la conversione in solfuro o l'inglobamento in una matrice legante, che non ha raggiunto il grado di immobilizzazione previsto dal processo stesso. Il metallo resta in parte mobile e può ancora rilasciare vapori o cedere in acqua.
Il codice sta nel capitolo 19 perché nasce a valle di un trattamento e non da un ciclo produttivo primario: chi lo produce è un impianto che riceve rifiuti da terzi e li lavora. Il sottogruppo 19.03 raccoglie i rifiuti stabilizzati e solidificati e distingue tra prodotti del trattamento accettabili e prodotti che non lo sono. La voce 19.03.08* copre il caso specifico del mercurio ed è stata introdotta con l'aggiornamento dell'elenco europeo del 2014, in coerenza con le politiche comunitarie sulla messa in sicurezza di questo metallo.
La pericolosità è assoluta: il rifiuto è pericoloso per definizione, senza soglie di concentrazione da verificare. Questo incide su deposito, etichettatura, registro e formulario. Con la tenuta digitale dei registri di carico e scarico la corretta codifica diventa ancora più delicata. Un gestionale RENTRI ben configurato deve gestire l'asterisco, le caratteristiche di pericolo e la distinzione tra questa voce e il 19.03.07*, che riguarda il mercurio solidificato.
Gli impianti che effettuano operazioni di inertizzazione ricevono mercurio metallico, fanghi e residui ad alto tenore di mercurio e li trattano per ridurne la mobilità. Il processo tipico è la conversione in solfuro di mercurio con zolfo o polisolfuri, seguita in alcuni casi da cementazione.
Quando il controllo analitico sul lotto rileva mercurio libero residuo, un test di cessione fuori specifica o una reazione incompleta, il materiale non può essere classificato come stabilizzato. Nasce così il 19.03.08*, che l'impianto deve gestire come rifiuto proprio, in uscita verso un ulteriore trattamento. Nel software per RENTRI il lotto viene registrato come nuovo carico, con causale distinta rispetto ai rifiuti in ingresso.
Le piattaforme che trattano lampade fluorescenti, termometri, interruttori e amalgame dentali recuperano il mercurio per distillazione sotto vuoto. Il mercurio ottenuto, se non destinato a reimpiego, viene avviato a stabilizzazione, spesso in una sezione interna dell'impianto.
Le partite trattate in modo parziale, come polveri fluorescenti a cui è stato aggiunto il reagente senza completare la reazione o residui del distillatore mescolati a solfuro, ricadono nel 19.03.08*. È un flusso a piccoli volumi ma a rischio elevato, da tenere in contenitori ermetici e in area dedicata. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di legare il codice all'unità locale corretta e di tenere separate le giacenze rispetto al mercurio recuperato.
Con la chiusura degli impianti cloro-soda a celle di mercurio e di alcune produzioni chimiche, quantitativi consistenti di mercurio metallico sono passati a impianti di trattamento conto terzi che li prendono in carico per stabilizzazione e smaltimento definitivo.
Questi centri lavorano lotti di grandi dimensioni e possono trovarsi con materiale che ha ricevuto solo una prima fase del trattamento, per interruzione del ciclo, per reagente esaurito o per campionamento intermedio. Tale frazione, in attesa del completamento, viene identificata con il 19.03.08* e tenuta separata dal mercurio grezzo e dal prodotto finito. Un gestionale RENTRI consente di documentare ogni passaggio di stato con giacenze e movimenti coerenti tra registro e formulari.