Cosa rientra nel codice EER 19.03.05, quali rifiuti stabilizzati sono non pericolosi e quali attività li producono, dagli impianti di inertizzazione alle discariche. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti stabilizzati diversi da quelli di cui alla voce 19 03 04
Il codice EER 19.03.05 identifica i rifiuti stabilizzati diversi da quelli della voce 19.03.04*. La stabilizzazione è il trattamento che rende gli inquinanti meno solubili e meno mobili, mescolando il rifiuto con leganti come cemento, calce o silicati. Se il processo riesce, il prodotto non è più pericoloso.
In pratica vi rientrano i fanghi, le ceneri e le polveri che, dopo il trattamento, rispettano i limiti dei test di cessione e vengono quindi classificati come non pericolosi. Il materiale ottenuto è un solido compatto, con comportamento simile a un conglomerato, che si può avviare a discarica per rifiuti non pericolosi. La stabilizzazione riesce quando il legante e il rifiuto sono ben miscelati e dosati.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.03 ed è la gemella non pericolosa della 19.03.04*. La classificazione richiede test di cessione e analisi del prodotto finale. Il rifiuto di partenza resta quello originale, mentre il prodotto trattato prende questa voce.
Il codice non porta asterisco, ma il passaggio da pericoloso a non pericoloso richiede una dimostrazione analitica rigorosa. Per un impianto di stabilizzazione, un gestionale RENTRI che affianchi ogni lotto al relativo test di cessione conserva le prove del passaggio da rifiuto pericoloso a non pericoloso.
Gli impianti trattano rifiuti pericolosi con leganti e li rendono non pericolosi, quando il processo ha successo. Il dosaggio del legante si decide in base alle prove di laboratorio sul rifiuto in ingresso.
Ogni lotto si campiona, si analizza con test di cessione e si classifica; solo dopo l’esito si decide la destinazione. Il campionamento segue un piano e riguarda ogni lotto, non soltanto un campione periodico.
Con un software per RENTRI l’impianto registra rifiuto in ingresso, lotto stabilizzato e test di cessione, in una catena documentale continua.
Le discariche accolgono i rifiuti stabilizzati che rispettano i criteri di ammissibilità, in celle controllate. Il materiale arriva alla discarica con documenti che attestano il trattamento e il risultato dei test. Le celle di conferimento sono controllate nel tempo.
Il gestore verifica il rispetto dei limiti di ammissibilità e può rifiutare il carico se i risultati non sono conformi.
La gestione rifiuti con RENTRI offre al gestore un registro dei carichi accettati, con riferimento al produttore e all’impianto di trattamento.
Le aziende che producono fanghi e polveri da stabilizzare scelgono impianti con competenze e autorizzazioni adeguate. La scelta dell’impianto tiene conto delle tipologie di rifiuto accettate e dell’esperienza nel trattamento.
Il produttore mantiene i contatti con l’impianto per concordare il piano di campionamento e le analisi da fornire a ogni conferimento.
Un gestionale RENTRI aiuta l’industria a confrontare i costi dei diversi impianti e a conservare i documenti di trasporto. La documentazione resta a disposizione per le verifiche.