EER 17.06.04 materiali isolanti: gestione con RENTRI

17.06.04 · 2026-09-29 · 01:38:57

Codice EER 17.06.04 materiali isolanti, diversi da quelli di cui alle voci 17 06 01 e 17 06 03

Isolanti non pericolosi: lana di vetro e di roccia, polistirolo, poliuretano e sughero

Cosa rientra nel codice EER 17.06.04, quali materiali isolanti di cantiere sono rifiuti non pericolosi e quali attività li producono, da cappotti a coibentazioni. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

materiali isolanti, diversi da quelli di cui alle voci 17 06 01 e 17 06 03

Inquadramento

Il codice EER 17.06.04 identifica i materiali isolanti diversi da quelli delle voci 17.06.01* e 17.06.03*, cioè senza amianto né altre sostanze pericolose. Sono i comuni isolanti termici e acustici degli edifici: lana di vetro, lana di roccia, polistirolo espanso, poliuretano, sughero, fibra di legno e cellulosa.

In pratica vi rientrano i pannelli e i materassini rimossi da ristrutturazioni, i ritagli e gli sfridi della posa di cappotti, le coibentazioni di tetti e di pareti sostituite e gli isolanti di impianti. I volumi sono molto elevati in rapporto al peso, perciò il trasporto è oneroso. Le lane minerali e i pannelli in fibra di legno sono tra gli isolanti più diffusi e non pericolosi.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 17.06. È la voce non pericolosa del gruppo. Gli imballaggi degli isolanti seguono il capitolo 15. Il polistirolo da imballaggio e quello da cantiere vanno distinti.

Il codice non porta asterisco, ma la classificazione richiede di escludere amianto e ritardanti pericolosi, soprattutto nei materiali datati. Per un’impresa edile, un gestionale RENTRI che registri gli isolanti in un flusso a parte, con la scheda dei materiali, aiuta a distinguerli da quelli pericolosi.

Impresa edile e posatore di cappotti

La posa di isolanti produce sfridi e ritagli, e le ristrutturazioni rimuovono pannelli vecchi. Il materiale è leggero ma ingombrante. Gli isolanti si conservano all’asciutto, per mantenere la qualità e ridurre il volume.

Gli scarti si raccolgono in cassoni o in big bag, separati per tipo, e si inviano a impianti di recupero o di smaltimento. Le lane minerali si insaccano per ridurre la dispersione di fibre.

Con un software per RENTRI il posatore registra i ritiri di isolanti per cantiere, se rientra tra i soggetti obbligati.

Impresa di demolizione e di coibentazione

Le demolizioni di edifici e di impianti producono isolanti rimossi. Il polistirolo si può riciclare, mentre le lane minerali vanno spesso a discarica. La lana di vetro e la lana di roccia vanno maneggiate con protezioni per la pelle e per le vie respiratorie, perché le fibre irritano.

I materiali si separano per tipologia, per aumentare le possibilità di recupero. Prima della demolizione si verifica la composizione dei materiali, per escludere amianto e ritardanti pericolosi.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di coibentazione di documentare i ritiri per tipologia di isolante.

Impianto di riciclo del polistirolo e di trattamento degli isolanti

Gli impianti di riciclo trattano il polistirolo espanso, lo compattano e lo rigenerano in granuli o in nuovi pannelli. Il polistirolo si compatta, si fonde e si riduce in granuli, che tornano nella produzione di nuovi pannelli o di oggetti.

Ogni carico si controlla all’ingresso per escludere materiali con ritardanti pericolosi. Il polistirolo sporco di colle, di malte o di terra riduce la qualità del granulo, e per questo si pulisce a monte.

Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni lotto al produttore e alla scheda del materiale.

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