Cosa rientra nel codice EER 17.06.03*, perché altri materiali isolanti contenenti o costituiti da sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri materiali isolanti contenenti o costituiti da sostanze pericolose
Il codice EER 17.06.03* identifica altri materiali isolanti contenenti o costituiti da sostanze pericolose, diversi dall’amianto. Sono isolanti termici e acustici che contengono ritardanti di fiamma pericolosi, leganti a base di sostanze classificate, fibre minerali con caratteristiche di pericolo, o che sono contaminati durante l’uso.
In pratica vi rientrano le schiume isolanti con ritardanti bromurati, come l’esabromociclododecano (HBCD) nel polistirolo di vecchia produzione, le fibre ceramiche refrattarie classificate, le lane minerali con leganti pericolosi e gli isolanti impregnati di oli o di sostanze tossiche. L’HBCD è un ritardante di fiamma persistente e bioaccumulabile, per cui il polistirolo che lo contiene richiede un percorso dedicato.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 17.06. Si distingue dai materiali con amianto della voce 17.06.01* e dagli isolanti non pericolosi della 17.06.04. La classificazione dipende dalla composizione, spesso dalla data di produzione.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli isolanti vanno separati dagli altri materiali, caratterizzati e consegnati a ditte autorizzate. Per un’impresa di demolizione, un gestionale RENTRI che registri a parte gli isolanti pericolosi, con la scheda di caratterizzazione, evita di mescolarli con gli isolanti non pericolosi.
Gli edifici costruiti con isolanti a base di schiume trattate con ritardanti di vecchia generazione producono rifiuti che richiedono classificazione attenta. Il polistirolo espanso degli anni passati può contenere HBCD, che la normativa ha limitato.
Gli isolanti si rimuovono con cautela, si caratterizzano e si inviano a incenerimento o a smaltimento autorizzato. L’analisi indica la presenza di HBCD e orienta la destinazione.
Con un software per RENTRI l’impresa registra ogni uscita di isolante pericoloso con peso, analisi e destinatario.
Forni e caldaie industriali sono isolati con fibre ceramiche refrattarie, classificate in alcuni casi come pericolose. La rimozione richiede protezioni. Le fibre ceramiche possono liberare fibre sottili nell’aria, e richiedono cautele per le vie respiratorie.
I materiali si rimuovono in aree controllate, si imballano e si consegnano a impianti autorizzati. L’area di lavoro è confinata, e gli operatori usano dispositivi di protezione.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta l’impianto industriale a registrare le rimozioni di isolanti per forno e per intervento.
Gli impianti autorizzati ricevono isolanti pericolosi e li avviano a incenerimento con controllo delle emissioni o a discarica. L’incenerimento distrugge le schiume con ritardanti bromurati, con trattamento dei fumi. Il polistirolo con HBCD non può essere riciclato, e va distrutto con trattamenti termici adeguati.
Le fibre ceramiche si imballano in sacchi chiusi e si smaltiscono in discariche per pericolosi, in celle dedicate.
Un gestionale RENTRI permette all’impianto di legare ogni lotto al produttore e alla scheda di caratterizzazione.