17.01.07 · 2026-09-29 · 01:04:50
Il codice EER 17.01.07 copre le macerie miste non pericolose di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche. Cosa comprende, chi lo produce in cantiere e come si registra con un gestionale RENTRI.
miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diversi da quelli di cui alla voce 17 01 06
Il codice EER 17.01.07 identifica le macerie miste da costruzione e demolizione: frammenti di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche che escono dal cantiere già mescolati tra loro e che non conviene, o non è possibile, separare per frazione. La chiusura della voce, "diversi da quelli di cui alla voce 17 01 06", segna il confine con il codice a specchio: il 17.01.06* copre gli stessi miscugli quando contengono sostanze pericolose, il 17.01.07 tutto il resto.
Il capitolo 17 raccoglie i rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione, compreso il terreno escavato proveniente da siti contaminati. Il sottogruppo 17 01 è dedicato ai materiali a base minerale: cemento (17.01.01), mattoni (17.01.02), mattonelle e ceramiche (17.01.03). Quando queste frazioni arrivano in forma di calcinacci indistinti, senza una separazione a monte, il codice da usare è il 17.01.07.
Il rifiuto è classificato non pericoloso. La classificazione va comunque verificata sull'origine del materiale: intonaci con fibre di amianto, malte impregnate di oli o solventi, residui di pitture al piombo spostano il miscuglio verso il 17.01.06*. In assenza di contaminazioni, il 17.01.07 è uno dei codici più frequenti nei registri di cantiere e uno dei più movimentati in un software per RENTRI, perché ogni ristrutturazione, anche piccola, ne produce qualche metro cubo.
L'impresa che ristruttura appartamenti e uffici lavora quasi sempre su edifici esistenti. Demolire un bagno significa staccare piastrelle, rompere il massetto, aprire tracce nei muri per gli impianti: nel sacco finiscono insieme ceramica, malta cementizia, pezzi di laterizio e intonaco. Separare queste frazioni in un cantiere di 80 metri quadrati non ha senso economico, quindi il rifiuto nasce già misto.
Il codice 17.01.07 è quello di riferimento, a patto di aver escluso materiali pericolosi prima della demolizione. Per un'impresa che apre e chiude decine di cantieri all'anno, la gestione rifiuti con RENTRI passa dalla corretta imputazione di ogni carico al cantiere di origine e dalla coerenza tra registro e formulari.
Chi demolisce interi fabbricati produce il 17.01.07 in quantità rilevanti. Anche con la demolizione selettiva, che separa a monte metalli, legno e plastiche, la struttura muraria arriva a terra come miscuglio di calcestruzzo, mattoni, tavelloni e rivestimenti ceramici. La frantumazione con escavatore e pinza produce cumuli di inerti misti destinati agli impianti di recupero, dove diventano aggregati riciclati.
Le quantità si misurano in centinaia di tonnellate per singolo intervento. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati pesate, formulari e registro cronologico quando i viaggi verso l'impianto sono molti al giorno e il cantiere è temporaneo. La distinzione dal 17.01.06* va documentata con le verifiche fatte prima di abbattere.
Il piastrellista genera questo codice in due momenti. Nella rimozione del vecchio pavimento, quando piastrelle, colla cementizia e parte del sottofondo vengono via insieme in scaglie. E nella posa nuova, con gli sfridi di taglio delle mattonelle, i residui di collante indurito e i pezzi di massetto rifilati per le pendenze. Sono volumi piccoli per singolo lavoro, ma continui.
Il rifiuto è un miscuglio di ceramica e cemento, quindi 17.01.07, non 17.01.03 che riguarda le sole mattonelle. Per una ditta artigiana che opera in più cantieri la settimana, un software per RENTRI semplifica la registrazione dei carichi e dei conferimenti, evitando di accumulare annotazioni arretrate a fine mese.