17.01.03 · 2026-09-29 · 01:02:16
Il codice EER 17.01.03 raccoglie piastrelle, gres e ceramiche rimosse in demolizione e ristrutturazione. Cosa comprende, chi lo produce e come tracciarlo con un software per RENTRI.
mattonelle e ceramiche
Il codice EER 17.01.03 identifica le mattonelle e le ceramiche che escono da un cantiere come rifiuto. In pratica si tratta di piastrelle rotte o rimosse intere, rivestimenti di bagni e cucine, pavimenti in gres o cotto, sanitari in ceramica ridotti in frammenti, battiscopa, pezzi speciali e lastre che non hanno più un impiego.
Il codice sta nel capitolo 17 perché nasce da operazioni di costruzione e demolizione, non da un processo produttivo. Il sottogruppo 17.01 raccoglie le frazioni minerali dure: cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche. La differenza rispetto al 17.01.01 (cemento) e al 17.01.02 (mattoni) sta nella natura del materiale, mentre le miscele delle tre frazioni hanno un codice proprio. Il 17.01.03 va scelto quando il flusso è selezionato, cioè quando in cantiere il materiale ceramico viene tenuto separato da intonaco, laterizio e calcestruzzo.
Il rifiuto non è pericoloso e il codice non porta asterisco. Questo non toglie che vada classificato in modo corretto e tracciato con coerenza tra codice, descrizione e destinazione. Chi tiene il registro cronologico con un software per RENTRI incontra spesso il 17.01.03 nei lavori di interni, e proprio la scelta tra frazione pura e miscela è il punto in cui si concentrano gli errori di attribuzione.
L'impresa che rifà bagni e cucine produce il 17.01.03 in quasi ogni commessa. La rimozione dei rivestimenti a parete e dei pavimenti in gres genera frammenti di piastrella, spesso con residui di colla e stucco attaccati al retro. Se il materiale viene raccolto a parte rispetto a intonaco e laterizio, il codice resta quello della frazione ceramica.
Il problema tipico è il cassone unico in cui finisce tutto. In quel caso la classificazione cambia e il codice non è più il 17.01.03. Chi organizza la gestione rifiuti con RENTRI ha interesse a tenere separati i flussi già in cantiere, perché il codice attribuito al carico deve trovare riscontro nel formulario e nel registro.
Il posatore genera mattonelle e ceramiche da due fonti. La prima sono gli sfridi di taglio: pezzi di gres e ceramica che avanzano dalla posa, angoli, ritagli attorno a scarichi e prese, piastrelle scheggiate durante la movimentazione. La seconda è la demolizione del vecchio pavimento quando il lavoro prevede la rimozione prima della posa nuova.
Il volume per singolo cantiere è modesto, ma su base annua l'attività accumula quantità che vanno tracciate. Un gestionale RENTRI aiuta a registrare i conferimenti periodici con il codice 17.01.03 e a distinguere lo sfrido pulito dal materiale rimosso con colla e sottofondo, che può richiedere una valutazione diversa.
Nello strip-out di edifici commerciali, alberghi e uffici, l'impresa di demolizione rimuove servizi igienici, pavimentazioni ceramiche di grandi superfici, rivestimenti di cucine industriali e locali tecnici. Il 17.01.03 nasce qui in quantità importanti, con sanitari in porcellana, piastrelle a pavimento e a parete, gres tecnico e pezzi speciali.
La demolizione selettiva è pensata proprio per separare le frazioni prima dell'abbattimento strutturale. Il materiale ceramico raccolto in modo omogeneo va a impianti di recupero inerti con il suo codice. Per un'impresa che movimenta decine di carichi al mese, la gestione rifiuti con RENTRI passa dal controllo delle quantità per codice e dalla coerenza tra pesate, formulari e registro cronologico.