Codice EER 17.01.01 cemento: guida e gestione RENTRI

17.01.01 · 2026-09-29 · 00:59:41

Codice EER 17.01.01

cosa comprende e come gestirlo con RENTRI

Il 17.01.01 identifica il cemento da costruzione e demolizione: macerie, calcinacci e calcestruzzo frantumato. Quando si applica, quali attività lo producono e come impostarlo in un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

cemento

Inquadramento

Il codice EER 17.01.01 identifica il cemento come rifiuto, cioè il calcestruzzo indurito che esce da un cantiere sotto forma di macerie, calcinacci, blocchi frantumati, pezzi di solette, pilastri, massetti e sottofondi rimossi. Il capitolo 17 raccoglie i rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione, compreso il terreno escavato da siti contaminati, e il sottogruppo 17.01 mette insieme le frazioni inerti più comuni: cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche. Il 17.01.01 è la voce dedicata al solo cemento, da usare quando il materiale è separato alla fonte o comunque non mescolato in modo significativo con laterizi, ceramica o altre frazioni.

Il codice non è pericoloso e non porta l'asterisco. La classificazione resta però un passaggio da fare con attenzione. Se il calcestruzzo proviene da un sito contaminato o contiene sostanze pericolose, la voce da valutare è il 17.01.06*, riservato a miscele o frazioni separate di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche contenenti sostanze pericolose. Quando invece gli inerti arrivano misti tra loro, si passa al 17.01.07.

Sul piano operativo il cemento è un inerte con buon potenziale di recupero: frantumato e vagliato diventa aggregato riciclato per sottofondi e rilevati. Dal lato documentale il produttore tiene traccia di quantità, trasporto e destinazione; con la gestione rifiuti con RENTRI registri e formulari passano in digitale, e un gestionale RENTRI aiuta a codificare il 17.01.01 in modo coerente in ogni movimentazione.

Impresa di demolizioni

L'impresa di demolizioni è il produttore tipico del 17.01.01. Abbattere un capannone, un edificio residenziale o una struttura industriale in calcestruzzo armato genera quantità rilevanti di cemento: travi, pilastri, solai, platee di fondazione e muri di contenimento vengono ridotti in pezzi con escavatori dotati di pinza o martello demolitore.

Quando la demolizione è selettiva, il calcestruzzo viene separato dal ferro d'armatura e dagli altri materiali, e il cemento pulito prende il codice 17.01.01. Il materiale parte verso impianti di recupero inerti dove viene frantumato e vagliato. Con volumi così alti, ogni carico va tracciato con precisione; un software per RENTRI riduce gli errori nella compilazione dei formulari e nel riporto delle quantità a registro.

Impresa edile di ristrutturazione

Nei lavori di ristrutturazione il cemento compare in forme più frammentate: massetti demoliti per rifare gli impianti a pavimento, sottofondi rimossi, tratti di solette tagliati per aprire vani scala, cordoli e getti di piccola dimensione. Le quantità per singolo cantiere sono contenute, ma la frequenza è alta e i cantieri sono spesso più di uno in contemporanea.

Il codice 17.01.01 si applica quando l'impresa riesce a tenere il cemento separato da piastrelle, mattoni e intonaci; in caso contrario il rifiuto scivola nel 17.01.07. Separare conviene anche sul piano economico, perché il cemento pulito ha costi di conferimento più bassi. Un gestionale RENTRI permette di collegare ogni cantiere ai suoi movimenti e di chiudere le registrazioni nei tempi previsti.

Impresa di opere stradali e reti interrate

Chi lavora su strade, marciapiedi e reti interrate produce cemento come rifiuto in modo quasi continuo. Il taglio della pavimentazione per posare tubazioni o cavidotti, la rimozione di cordoli, pozzetti, canalette e plinti di pali, la demolizione di cordonate e piazzali in calcestruzzo generano frammenti che rientrano nel 17.01.01 quando non sono mescolati con asfalto o terre.

La distinzione va fatta in campo: l'asfalto ha codici propri nel sottogruppo 17.03 e la terra di scavo segue il 17.05, quindi il cemento va accumulato a parte. Il materiale finisce spesso in impianti mobili o fissi di frantumazione, per tornare come aggregato nei sottofondi stradali. La gestione rifiuti con RENTRI aiuta a mantenere separati i flussi e a documentare i conferimenti per singolo lotto di lavoro.

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