Codice EER 06.07.04*: soluzioni e acidi, gestione RENTRI

06.07.04* · 2026-09-28 · 14:31:06

Codice EER 06.07.04* soluzioni ed acidi, ad esempio acido di contatto

Soluzioni e acidi di processo, come l'acido di contatto, dagli alogeni alla gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 06.07.04*, perché soluzioni ed acidi come l’acido di contatto sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

soluzioni ed acidi, ad esempio acido di contatto

Inquadramento

Il codice EER 06.07.04* identifica soluzioni ed acidi dei processi chimici degli alogeni, citando come esempio l’acido di contatto. L’acido di contatto è l’acido solforico che entra in contatto con le correnti di processo, per esempio per essiccare il cloro, e si carica di impurità.

In pratica vi rientrano gli acidi solforici esausti dalle torri di essiccazione, le soluzioni acide di lavaggio, gli acidi contaminati da composti alogenati e altri liquidi corrosivi di processo non riconducibili a voci più specifiche. L’acido di contatto è un acido solforico concentrato usato per essiccare il cloro, e dopo molti cicli si carica di umidità e di sostanze organiche.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 06.07, dedicato ai rifiuti dei prodotti alogeni, nel capitolo 06 dei processi chimici inorganici. Va tenuta distinta dalla voce 06.01.01*, che riguarda l’acido solforico in generale, senza il legame con questi processi. La distinzione aiuta a scegliere il percorso di recupero più adatto, perché un acido contaminato da composti alogenati non è sempre rigenerabile come uno solforico generico.

L’asterisco segnala la pericolosità: la corrosività impone contenitori resistenti, separazione dalle basi e conferimento a impianti autorizzati alla rigenerazione o alla neutralizzazione. Per un impianto di produzione del cloro, un’industria di composti alogenati o un impianto di rigenerazione, un gestionale RENTRI che registri gli acidi esausti, con volume e destinatario, aiuta a tenere separate le diverse correnti.

Impianto di produzione e purificazione del cloro

Nella produzione del cloro l’essiccazione del gas con acido solforico concentrato porta, col tempo, alla diluizione e alla contaminazione dell’acido. Quando non è più utilizzabile viene scaricato come rifiuto.

L’acido esausto viene raccolto in serbatoi idonei e conferito a impianti di rigenerazione o di neutralizzazione; i volumi dipendono dal ritmo di produzione.

Con un software per RENTRI l’impianto di cloro registra le sostituzioni dell’acido di essiccazione con volume e data, e conserva le analisi che ne descrivono la diluizione.

Industria di sintesi di composti alogenati

Le industrie che sintetizzano composti alogenati impiegano acidi come catalizzatori o agenti di lavaggio. Gli acidi di scarto contengono residui organici e alogenati che li rendono rifiuti pericolosi.

Gli acidi esausti vengono raccolti per tipologia, senza miscele con altri liquidi, e inviati a impianti di trattamento chimico-fisico o di recupero autorizzati.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria di composti alogenati di collegare gli acidi esausti dei lavaggi alle sintesi eseguite, e di tenere distinte le miscele per tipologia.

Impianto di rigenerazione e trattamento di acidi esausti

Un impianto di trattamento che riceve acidi di contatto da più clienti deve identificarli con precisione, perché la composizione determina il processo di recupero o neutralizzazione.

Ogni partita viene verificata all’ingresso con analisi e documentazione, poi avviata alla rigenerazione dell’acido o alla neutralizzazione con smaltimento dei residui. Gli acidi di scarto non vanno miscelati tra loro senza verifica, per evitare reazioni indesiderate e perdita di valore di recupero.

Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di rigenerazione a registrare ogni carico di acido con il produttore e l’analisi, e a collegare l’acido rigenerato alla partita ricevuta.

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