EER 06.07.01*: rifiuti elettrolitici con amianto e RENTRI

06.07.01* · 2026-09-28 · 14:26:45

Codice EER 06.07.01*

rifiuti dei processi elettrolitici contenenti amianto e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 06.07.01* copre i rifiuti dei processi elettrolitici contenenti amianto, tipici delle celle a diaframma della filiera cloro-soda. Origine, pericolosità, attività che lo producono e note per chi lo registra in un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti dei processi elettrolitici, contenenti amianto

Inquadramento

Il codice 06.07.01* identifica i rifiuti generati dai processi elettrolitici quando al loro interno è presente amianto. Il riferimento tecnico è la cella a diaframma della filiera cloro-soda, dove il separatore tra comparto anodico e catodico è stato per decenni realizzato con fibre di amianto depositate su una rete metallica. A fine vita il diaframma, insieme a fanghi, incrostazioni e parti di cella contaminate dalle fibre, diventa rifiuto e rientra in questa voce.

La collocazione nel capitolo 06, dedicato ai rifiuti dei processi chimici inorganici, e nel sottogruppo 06.07 sui prodotti alogeni non è casuale. L'elettrolisi della salamoia produce cloro, oltre a idrossido di sodio e idrogeno, e il catalogo europeo classifica il rifiuto in base al processo di origine, non al materiale prevalente. Per questo un diaframma esausto non finisce tra i materiali da costruzione contenenti amianto del capitolo 17, ma resta legato al ciclo chimico che lo ha generato.

L'asterisco segnala la pericolosità assoluta: il codice è pericoloso per definizione, senza bisogno di analisi per verificare le concentrazioni. Sul piano operativo questo comporta deposito separato, imballaggi che impediscano la dispersione delle fibre, etichettatura e tracciabilità completa del flusso. Chi lavora con un gestionale RENTRI trova qui uno dei casi in cui la scelta del codice è vincolata e la registrazione deve riflettere esattamente quel rifiuto, senza confusioni con altre voci del capitolo 06 o del capitolo 17.

Impianto cloro-soda a celle a diaframma

È il produttore tipico del codice 06.07.01*. Nelle celle a diaframma la salamoia di cloruro di sodio viene elettrolizzata per ottenere cloro all'anodo e soda caustica con idrogeno al catodo. Il diaframma, storicamente in amianto, separa i due comparti e si degrada con l'esercizio: si intasa di sali, perde permeabilità e va sostituito a intervalli programmati.

Il diaframma rimosso, i fanghi di lavaggio delle celle e le parti metalliche con fibre aderenti costituiscono il rifiuto. Molti impianti europei hanno convertito la tecnologia a membrana, ma dove restano celle a diaframma o scorte di ricambi il codice continua a comparire nei registri. Nella gestione rifiuti con RENTRI il flusso va tenuto distinto dai fanghi non contaminati del sottogruppo 06.07.

Impresa di manutenzione e smantellamento di impianti elettrochimici

Le imprese che intervengono su sale celle per manutenzione straordinaria, riconversione o dismissione si trovano a rimuovere diaframmi, guarnizioni e depositi con amianto. Il rifiuto può nascere anche a distanza di anni dalla fermata dell'impianto, quando si smontano celle rimaste in sito e si scopre che il separatore originale è ancora presente.

Il codice corretto resta 06.07.01*, perché il materiale proviene da un processo elettrolitico e non da un edificio. Distinguere questa voce dai codici del capitolo 17 sui materiali da costruzione è una delle scelte che l'impresa deve motivare nella classificazione. Un software per RENTRI aiuta a mantenere coerenza tra registro, documenti di trasporto e destinazione finale del rifiuto.

Produzione elettrolitica di clorati e ipoclorito

Oltre alla filiera cloro-soda, esistono impianti che producono clorato di sodio, ipoclorito o altri derivati alogenati per elettrolisi di soluzioni di cloruri. Dove la tecnologia di cella ha impiegato separatori o guarnizioni contenenti amianto, la sostituzione periodica genera lo stesso tipo di rifiuto, anche in quantità più contenute rispetto a un grande stabilimento cloro-soda.

La presenza di fibre in fanghi, incrostazioni e componenti dismessi porta la classificazione a 06.07.01*, coerente con il sottogruppo dedicato ai processi chimici degli alogeni. Per questi produttori il rifiuto è occasionale e legato ai fermi impianto, e proprio per questo va gestito con attenzione: nel gestionale RENTRI la registrazione deve avvenire con il codice pericoloso corretto, evitando di accodarlo a rifiuti di manutenzione generici.

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