EER 06.07.03*: fanghi di solfato di bario con mercurio

06.07.03* · 2026-09-28 · 14:29:37

Codice EER 06.07.03* fanghi di solfati di bario, contenenti mercurio

Fanghi di solfato di bario con mercurio, dagli ex impianti cloro-soda alla gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 06.07.03*, perché i fanghi di solfati di bario contenenti mercurio sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi di solfati di bario, contenenti mercurio

Inquadramento

Il codice EER 06.07.03* identifica i fanghi di solfati di bario contenenti mercurio. Si formano nella purificazione della salamoia degli impianti cloro-soda a celle a catodo di mercurio, dove il solfato viene precipitato con sali di bario.

In pratica vi rientrano i fanghi di precipitazione separati dalla salamoia, i residui dei filtri e i materiali contaminati da mercurio provenienti dalle stesse fasi. La pericolosità è legata alla presenza di mercurio, tossico e persistente. Il solfato di bario è molto poco solubile e quasi inerte, ma quando incorpora mercurio il fango diventa un rifiuto da non disperdere.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 06.07, dedicato ai rifiuti dei processi chimici degli alogeni, nel capitolo 06 dei processi chimici inorganici. La tecnologia a celle a mercurio è in via di dismissione, ma i fanghi storici e le bonifiche continuano a produrre questo rifiuto. Per questo motivo il codice resta rilevante nei cantieri di recupero di aree industriali e nelle fasi finali di chiusura degli stabilimenti.

L’asterisco segnala la pericolosità: la gestione richiede contenitori a tenuta, controllo delle emissioni di vapori di mercurio e conferimento a impianti autorizzati. Per un impianto cloro-soda, un’impresa di bonifica o un impianto di trattamento del mercurio, un software per RENTRI che registri i fanghi in uscita, con peso, analisi e destinatario, aiuta a seguirne ogni fase.

Impianto cloro-soda a celle a mercurio

Gli impianti con celle a catodo di mercurio depurano la salamoia con precipitazioni che producono fanghi contenenti solfato di bario e tracce di mercurio. Il fango separato è un rifiuto pericoloso.

I fanghi vengono filtrati, raccolti in contenitori a tenuta e conferiti a impianti autorizzati al trattamento dei rifiuti con mercurio; le operazioni richiedono controlli sull’esposizione.

Con un gestionale RENTRI l’impianto cloro-soda registra le uscite dei fanghi di depurazione della salamoia con peso e data, e conserva le analisi sul mercurio e sul bario.

Impresa di bonifica di ex impianti cloro-soda

La bonifica di siti industriali dismessi porta alla luce fanghi e terreni con residui di bario e mercurio. I fanghi di precipitazione storici rientrano in questa voce quando conservano la composizione originale.

I materiali vengono scavati e confinati con misure di protezione, caratterizzati e inviati a trattamento o smaltimento in impianti autorizzati.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di bonifica di un ex impianto di collegare ogni carico di terreno o di fango al punto di scavo, con le analisi e il destinatario.

Impianto di trattamento di rifiuti contenenti mercurio

Gli impianti specializzati nel trattamento dei rifiuti con mercurio ricevono fanghi di questo tipo per stabilizzarli o recuperare il metallo. Per il gestore, la voce identifica con precisione il materiale in ingresso.

Ogni partita viene verificata in accettazione con la documentazione e con le analisi, poi avviata alla stabilizzazione, al recupero o allo smaltimento definitivo.

Un software per RENTRI aiuta l’impianto di trattamento del mercurio a registrare ogni partita con il produttore e l’esito dell’accettazione, e a collegarla alla stabilizzazione eseguita.

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