03.02.01* · 2026-09-28 · 12:45:36
Il codice EER 03.02.01* copre i preservanti del legno a base di composti organici non alogenati diventati rifiuto. Cosa include, quali attività lo producono e come registrarlo nel gestionale RENTRI.
preservanti del legno contenenti composti organici non alogenati
Il codice EER 03.02.01* identifica i preservanti del legno a base di composti organici non alogenati che diventano rifiuto: prodotti scaduti, residui di vasca, fondi di serbatoio, miscele fuori specifica, acque di lavaggio cariche di principio attivo. Rientrano qui i formulati in cui la molecola biocida o fungicida non contiene cloro, bromo o fluoro legati al carbonio, come molti derivati azolici, carbammati e sali di ammonio quaternario in solvente o in emulsione acquosa.
La collocazione nel capitolo 03 dipende dall'origine: sono rifiuti generati da chi lavora il legno, non da chi produce il preservante. Il sottogruppo 03.02 raccoglie ciò che deriva dai trattamenti conservativi, cioè impregnazione, immersione, spruzzatura e autoclave. All'interno del sottogruppo la distinzione tra 03.02.01*, 03.02.02* e 03.02.03* segue la chimica del principio attivo: organici non alogenati, organoclorurati, organometallici.
L'asterisco indica che il rifiuto è classificato pericoloso in via assoluta, indipendentemente dalle concentrazioni misurate. In pratica questo significa deposito separato dagli altri scarti della lavorazione del legno, contenitori idonei ed etichettati, documentazione compilata con il codice completo di asterisco. Per chi imposta la gestione rifiuti con RENTRI il codice va caricato esattamente così, 03.02.01*, e il gestionale RENTRI deve riportare la stessa dicitura in ogni movimento di produzione e conferimento.
L'impianto di impregnazione in autoclave carica pali, travi e legname strutturale in cilindri sotto vuoto e pressione, usando soluzioni di preservanti organici in solvente o in acqua. Il rifiuto 03.02.01* nasce quando la soluzione perde titolo o si contamina con segatura, resina e umidità del legno e non conviene più correggerla.
A fine ciclo restano i fondi di vasca, il liquido raccolto nelle zone di sgocciolamento e il materiale drenato dai filtri. Anche i fusti di prodotto scaduto o le partite fuori specifica restituite dal fornitore vanno gestiti con questo codice. Nel software per RENTRI il produttore registra questi quantitativi come rifiuto pericoloso, con il codice riportato con l'asterisco.
Molte segherie trattano il tavolame fresco con prodotti anti-azzurramento e antimuffa per immersione o spruzzatura subito dopo il taglio, per evitare che il legname si degradi durante la stagionatura. I formulati più diffusi contengono azoli, carbammati o ammonio quaternario, tutti composti organici non alogenati.
La vasca di immersione va svuotata periodicamente perché si carica di segatura e frammenti di corteccia, il bagno si diluisce con la linfa e diventa inutilizzabile. Quel liquido, insieme ai residui rimasti nelle taniche e alle acque di lavaggio della vasca, rientra nel codice 03.02.01*. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di tenere separati questi liquidi dagli scarti di legno non trattato, che seguono altri codici del capitolo 03.
Un'azienda che produce finestre, porte e persiane in legno spesso esegue in proprio l'impregnazione dei profili, per immersione o flow coating, prima della verniciatura. L'impregnante ha funzione protettiva contro funghi e insetti e contiene principi attivi organici non alogenati disciolti in acqua o solvente.
Il rifiuto 03.02.01* compare quando si cambia colore o formulato e la vasca viene svuotata, quando il prodotto supera la scadenza in magazzino, oppure quando l'impianto flow coating viene pulito e il liquido di lavaggio contiene ancora preservante. È un flusso discontinuo ma pericoloso, che nel gestionale RENTRI va tracciato con propri movimenti di carico, distinti dai residui di vernice e dai solventi di pulizia.