03.02.03* · 2026-09-28 · 12:48:26
Il codice EER 03.02.03* classifica i residui di conservanti per il legno a base di composti organometallici, un rifiuto pericoloso della filiera del legno. Cosa comprende, chi lo produce e come si gestisce con il RENTRI.
prodotti per trattamenti conservativi del legno contenenti composti organometallici
Il codice 03.02.03* identifica i residui di prodotti impiegati per proteggere il legno da funghi, insetti e marcescenza quando il principio attivo è un composto organometallico. Il riferimento tipico sono i composti organostannici, come il tributilstagno, usati per decenni come biocidi in impregnanti e finiture protettive, e in parte i composti del rame in forma organica.
Il capitolo 03 raccoglie i rifiuti della filiera del legno, dalla segheria alla produzione di pannelli, mobili, polpa e carta. Il sottogruppo 03 02 isola i residui dei trattamenti conservativi, che hanno una chimica diversa dagli scarti di lavorazione meccanica e non vanno mescolati con segatura, trucioli e sfridi. All'interno del sottogruppo i codici distinguono la famiglia chimica del prodotto: non alogenati, organoclorurati, organometallici, inorganici. Il 03.02.03* copre quindi fondi di vasca, prodotto scaduto o fuori specifica, residui di impregnazione in cui il metallo è legato a molecole organiche.
La pericolosità è assegnata direttamente dal catalogo, come indica l'asterisco, senza bisogno di verificare le caratteristiche HP. Ne derivano stoccaggio separato in contenitori idonei, tracciabilità dei movimenti e conferimento a impianti autorizzati. Con il passaggio al RENTRI registro e formulario diventano digitali e un gestionale RENTRI aiuta a tenere in ordine codice, quantità e destinazione di ogni partita.
Gli impianti che impregnano pali, travi e legname strutturale lavorano con vasche o autoclavi cariche di soluzione conservante. Quando il formulato contiene composti organometallici, i fondi di vasca, le soluzioni esauste e i fanghi che si depositano nel circuito rientrano nel 03.02.03*.
Il rifiuto si forma nei cambi di bagno, negli spurghi periodici e nelle pulizie del serbatoio di ritorno. A questo si aggiungono le partite di prodotto concentrato scadute o contaminate. Le quantità possono essere rilevanti e il liquido va tenuto in cisternette dedicate, senza miscelarlo con i bagni a base inorganica che hanno codice diverso. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di registrare ogni movimentazione con il codice corretto e il peso verificato.
Le falegnamerie che realizzano pergolati, staccionate, arredi da giardino e strutture esposte alle intemperie applicano impregnanti a pennello, a spruzzo o per immersione in vasche di piccole dimensioni. Se l'impregnante è a base di composti organostannici o di altri metalli in forma organica, gli avanzi generano 03.02.03*.
In pratica si tratta di barattoli con fondi non più utilizzabili, prodotto scaduto rimasto a magazzino, residui delle vasche di immersione e liquido di lavaggio delle attrezzature quando resta carico di principio attivo. I volumi sono modesti ma il rifiuto è pericoloso e va separato dagli scarti di legno e dai residui di vernici non alogenate. Un software per RENTRI aiuta la piccola azienda a compilare registro e formulario senza errori di codice.
Chi interviene su tetti, ballatoi, ponti e coperture in legno effettua trattamenti curativi contro tarli e funghi e spesso eredita scorte di prodotti acquistate anni prima dal committente o dal cantiere. Nei magazzini si trovano ancora formulati con tributilstagno o altri organometallici, oggi in gran parte fuori mercato.
Lo smaltimento di queste rimanenze, insieme ai residui delle applicazioni e alle acque di risciacquo dei contenitori, rientra nel 03.02.03*. L'impresa raccoglie il materiale in cantiere, lo etichetta e lo porta al deposito aziendale prima del conferimento. Trattandosi di partite discontinue e di provenienze diverse, il gestionale RENTRI serve a ricostruire la storia di ogni conferimento e ad allineare quantità dichiarate e pesate.