Cosa rientra nel codice EER 02.03.03, perché i rifiuti prodotti dall’estrazione tramite solvente nell’industria alimentare non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dagli impianti di estrazione oli alle lavorazioni di caffè e aromi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dall’estrazione tramite solvente
Il codice EER 02.03.03 identifica i rifiuti che si formano nei processi alimentari in cui si estrae una componente del prodotto usando un solvente, per esempio nell’estrazione di oli, aromi o principi da matrici vegetali. Sono le matrici esauste e i residui che restano una volta recuperata la frazione di interesse.
In pratica vi rientrano le masse vegetali esauste dopo l’estrazione, i residui della lavorazione di oli, aromi, cacao e caffè, i fanghi e i materiali esausti dell’impianto di estrazione, insieme alle frazioni di solvente non più utilizzabili nel ciclo. È materiale tipico degli impianti di estrazione e della trasformazione alimentare.
Nell’elenco europeo la voce sta nel capitolo 02, dedicato ai rifiuti di agricoltura e industria alimentare, e nel sottocapitolo 02.03, che raccoglie gli scarti della preparazione e del trattamento di frutta, verdura, cereali, oli, cacao, caffè, tè e simili. Va tenuta distinta dai fanghi di lavaggio (02.03.01) e dagli scarti non idonei al consumo (02.03.04), perché riguarda specificamente i residui del processo di estrazione.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco; la classificazione presuppone però che i residui non siano contaminati in modo da renderli pericolosi, quindi resta buona pratica verificare la natura della partita quando il solvente impiegato o i residui potrebbero cambiarne il profilo. Per un impianto di estrazione di oli, una torrefazione o un’industria di aromi, un gestionale RENTRI che registri le masse esauste in uscita, con peso e destinatario, aiuta a verificare che non conservino residui di solvente.
Un impianto che estrae olio da semi o da panelli usando un solvente separa l’olio dalla matrice vegetale e lascia come residuo la massa esausta, una volta recuperata la frazione grassa. Questo materiale, insieme ai fanghi e ai residui dell’impianto, rientra nel codice.
Le quantità sono proporzionali ai volumi di materia prima lavorata e si generano con continuità lungo la campagna. Tenere il residuo di estrazione distinto dagli altri scarti dell’impianto ne facilita l’avvio a recupero, spesso come sottoprodotto per usi zootecnici o energetici quando ne ricorrono le condizioni.
Con un software per RENTRI l’impianto di estrazione registra le masse vegetali esauste in uscita per campagna, con peso e destinatario, e conserva le analisi sui residui di solvente.
Una torrefazione o un impianto che lavora cacao e caffè può ricorrere a processi di estrazione, per esempio per la decaffeinizzazione o per ottenere estratti e aromi. Da queste lavorazioni restano matrici esauste e residui di estrazione da gestire come rifiuto.
Il flusso dipende dai prodotti trattati e dai cicli di lavorazione; va tenuto separato dagli scarti di tostatura e dalle polveri, che hanno destinazioni diverse. Raccoglierlo in modo ordinato evita di mescolare flussi con caratteristiche differenti.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla torrefazione di collegare i residui delle estrazioni ai lotti di caffè o cacao lavorati, e di tenerli separati dagli scarti di tostatura.
Un’azienda che produce aromi, estratti o principi da piante officinali ed erbe lavora matrici vegetali con solventi per recuperare le componenti utili. Le matrici esauste, i fanghi di estrazione e i materiali esausti dell’impianto costituiscono il rifiuto riconducibile a questo codice.
Trattandosi di lavorazioni spesso a lotti, la produzione del rifiuto segue la programmazione delle campagne di estrazione. Separare questi residui dagli scarti vegetali tal quali ne semplifica la gestione e il corretto avvio a destino.
Un gestionale RENTRI aiuta l’industria di aromi e di estratti vegetali a registrare i residui per lotto di lavorazione, con la programmazione delle campagne e il destinatario.