02.03.01 · 2026-09-28 · 12:17:13
Il codice EER 02.03.01 copre i fanghi che si separano nelle fasi di lavaggio, pulizia, sbucciatura e centrifugazione delle materie prime vegetali. Chi li produce, come si distinguono dai fanghi del depuratore e cosa cambia nella gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura, centrifugazione e separazione
Il codice EER 02.03.01 identifica i fanghi che si formano nelle fasi iniziali di trattamento delle materie prime vegetali. Quando frutta, verdura, tuberi, cereali o semi oleosi arrivano in stabilimento, prima di entrare in linea passano da vasche di lavaggio, spazzolatrici, pelatrici, centrifughe e separatori. L'acqua trascina terra, sabbia, frammenti di buccia, polveri e residui organici fini. Nei decantatori e nei pozzetti questa frazione si deposita e forma un fango umido, di colore scuro, con contenuto variabile di sostanza organica e inerti.
Il codice sta nel capitolo 02 perché il rifiuto nasce dalla preparazione e lavorazione di alimenti, e nel sottogruppo 02.03 perché le materie prime sono frutta, verdura, cereali, oli alimentari e affini. Non va confuso con i fanghi da trattamento degli effluenti in loco, che hanno il codice 02.03.05: qui si parla del fango che si separa direttamente nelle operazioni di processo, non di quello prodotto dal depuratore aziendale.
Il codice non è pericoloso e non porta l'asterisco. Questo non toglie che il fango vada caratterizzato, soprattutto per il tenore di acqua e di inerti, perché da queste due variabili dipendono la scelta dell'impianto di destino e i costi di trasporto. Chi tiene la tracciabilità con un gestionale RENTRI trova in questo flusso una delle registrazioni più ricorrenti dello stabilimento, con movimenti concentrati nei mesi di campagna.
Le linee di trasformazione del pomodoro lavorano per campagna, in estate, con volumi molto alti in poche settimane. Il prodotto arriva sfuso su rimorchi e viene scaricato in canalette ad acqua che lo portano alle vasche di lavaggio e alle rulliere di cernita. Terra, sabbia e residui di pianta restano nell'acqua e si depositano nei decantatori a monte del ricircolo.
Il fango raccolto dal fondo delle vasche, dai pozzetti e dalla pulizia dei nastri di trasporto rientra nel codice 02.03.01. Nei giorni di picco lo stabilimento può produrne diverse tonnellate, con umidità elevata. Per una gestione rifiuti con RENTRI ordinata conviene tenere questo flusso separato dai fanghi del depuratore, che hanno un codice diverso.
Chi produce patate pelate sottovuoto, insalate in busta o verdure pronte lavora materia prima molto sporca di terra. Il ciclo prevede prelavaggio, lavaggio in vasche, sbucciatura abrasiva o a vapore, taglio e centrifugazione per togliere l'acqua in eccesso prima del confezionamento.
Ogni passaggio lascia una frazione fine: sabbia, poltiglia di buccia, amido rilasciato dalle patate, frammenti di foglia. Nei sedimentatori e nei filtri a tamburo questa frazione si concentra in un fango che l'azienda smaltisce come 02.03.01. L'amido rende il materiale fermentescibile in poche ore, quindi lo stoccaggio dura poco e i conferimenti sono frequenti. Un software per RENTRI aiuta a registrare carichi ripetuti senza sbagliare codice o quantità.
Nel frantoio le olive vengono defogliate e lavate prima della frangitura, e l'acqua di lavaggio porta con sé terra, polvere e piccoli detriti. A valle, la separazione dell'olio dall'acqua avviene per centrifugazione: la centrifuga verticale scarica a intervalli un fango di residui di polpa, morchie fini e acqua.
Lo stesso accade negli impianti di raffinazione e nelle centrifughe di chiarifica degli oli di semi. Questi sedimenti, quando non vengono reimpiegati, sono classificati come 02.03.01. Il frantoio lavora pochi mesi all'anno e in quel periodo i conferimenti si concentrano. Tenere il registro con un gestionale RENTRI evita di perdere il filo tra sansa, acque di vegetazione e fanghi di lavaggio, che seguono percorsi diversi.