Cosa rientra nel codice EER 02.03.01, perché i fanghi da lavaggio, pulizia, sbucciatura e centrifugazione delle materie prime vegetali non sono classificati come rifiuto pericoloso e quali attività li producono, dagli stabilimenti conservieri ai molini. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura, centrifugazione e separazione
Il codice EER 02.03.01 identifica i fanghi che si formano quando si lavano, puliscono, sbucciano, centrifugano o separano le materie prime vegetali nell’industria alimentare. Sono residui semisolidi fatti di acqua di processo, terra, bucce, polpa e frammenti di prodotto, che si depositano sul fondo delle vasche o vengono trattenuti dai separatori prima della trasformazione vera e propria.
In pratica vi rientrano i fanghi del lavaggio di frutta, verdura e cereali, i sedimenti e i residui terrosi che arrivano col prodotto dal campo, le morchie delle centrifughe e dei decantatori, i fanghi della pulizia di linee, nastri e impianti. È il materiale che resta a valle delle prime fasi di lavorazione, quando il prodotto viene preparato prima della cottura o della conservazione.
Nell’elenco europeo la voce sta nel capitolo 02, dedicato ai rifiuti di agricoltura e industria alimentare, e nel sottocapitolo 02.03, che raccoglie gli scarti della preparazione e del trattamento di frutta, verdura, cereali, oli, cacao, caffè e simili. Va tenuta distinta dai fanghi del trattamento degli effluenti in loco (02.03.05), che nascono dalla depurazione delle acque reflue, e dagli scarti non più idonei al consumo (02.03.04); i residui dell’estrazione con solvente hanno invece il codice 02.03.03.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, perché si tratta di materiale organico di origine vegetale; resta però la necessità di gestirlo correttamente, tenendolo separato dai reflui e avviandolo a recupero, spesso come ammendante o a compostaggio, oppure a smaltimento. Per uno stabilimento conserviero, un molino o un frantoio, un gestionale RENTRI che registri le uscite di fango, con peso e destinatario, aiuta a collegarle alle settimane di campagna in cui si concentrano i volumi.
Uno stabilimento che produce conserve, puree, succhi o surgelati lava grandi quantità di frutta e verdura prima di lavorarle: l’acqua di lavaggio trascina terra, sabbia, foglie e pezzi di prodotto, che si depositano come fango sul fondo delle vasche e nei sistemi di prelievo.
Durante la campagna di raccolta i volumi sono concentrati in poche settimane e il fango si accumula in fretta, soprattutto per i prodotti che arrivano direttamente dal campo con molto residuo terroso. Questo materiale va raccolto e tenuto distinto sia dagli scarti di prodotto sia dai fanghi della depurazione.
Con un software per RENTRI lo stabilimento conserviero registra le uscite del fango di lavaggio della frutta per campagna, con peso e destinatario, e annota la quota avviata al recupero.
Un molino che riceve grano, mais o altri cereali li sottopone a pulitura e lavaggio per togliere polvere, terra, sassolini e corpi estranei prima della macinazione. Da questa fase escono fanghi e sedimenti, misti ad acqua, che rappresentano il residuo delle operazioni di pulizia.
La quantità dipende da quanto sporco arriva con la materia prima e dai lotti lavorati, ma è un flusso ricorrente per tutto l’anno. Tenere separato questo fango dagli altri scarti della macinazione ne facilita l’avvio a recupero.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al molino di collegare il fango terroso della pulitura ai lotti di cereali lavorati, e di valutare quanto sporco arriva con la materia prima.
Un frantoio o un impianto che estrae succhi e oli per centrifugazione separa continuamente la parte liquida dalla frazione solida e acquosa: ne restano morchie, sedimenti e fanghi di decantazione raccolti sul fondo dei decanter e delle vasche.
Anche qui la produzione è spesso stagionale e concentrata, con picchi durante la raccolta delle olive o della frutta. Il fango di centrifugazione va gestito a parte rispetto alle acque di vegetazione e agli scarti solidi, che seguono strade diverse.
Un gestionale RENTRI aiuta il frantoio a registrare i ritiri stagionali dei residui di centrifugazione, con la data, il peso e il destinatario autorizzato.