Cosa rientra nel codice EER 19.11.01*, perché i filtri di argilla esauriti prodotti dalla rigenerazione degli oli sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
filtri di argilla esauriti
Il codice EER 19.11.01* identifica i filtri di argilla esauriti prodotti dalla rigenerazione degli oli. Nel processo che trasforma l’olio lubrificante usato in nuova base lubrificante, l’olio si finisce spesso con terre decoloranti: argille attivate che assorbono i residui colorati e gli inquinanti. A fine ciclo, le terre sono impregnate di olio e di contaminanti.
In pratica vi rientrano le terre decoloranti esauste, le argille e i filtri impregnati di oli, di idrocarburi e di metalli presenti negli oli usati, che escono dalle raffinerie di rigenerazione. Sono masse oleose, solide o pastose, che possono autoriscaldarsi, e sono rifiuti pericolosi. Le terre decoloranti si usano per ripulire l’olio da residui colorati e da composti polari, che restano poi sulle terre.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 19.11, dedicato ai rifiuti della rigenerazione degli oli. Si distingue dai rifiuti di filtri a olio dei veicoli della voce 16.01.07*. L’origine è l’impianto di rigenerazione, non l’utilizzatore.
L’asterisco segnala la pericolosità: le terre vanno stoccate in contenitori chiusi, lontano da fonti di calore, e consegnate a ditte autorizzate, spesso per il recupero energetico. Per un impianto di rigenerazione, un software per RENTRI che registri le uscite di terre esauste per campagna e per destinazione aiuta a ricostruire la storia di ciascun lotto.
Gli impianti che producono basi lubrificanti da oli usati utilizzano terre decoloranti e producono rifiuti impregnati in quantità legate ai volumi trattati. La quantità di terra usata dipende dalla qualità dell’olio in ingresso e dal processo scelto.
Le terre si scaricano dai filtri, si lasciano sgocciolare e si inviano a recupero energetico, in cementifici, o a discarica per pericolosi. Lo sgocciolamento recupera parte dell’olio, che torna nel ciclo.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di terre per campagna e le confronta con i volumi di olio trattato.
Gli impianti con coincenerimento usano le terre oleose come combustibile alternativo, grazie al contenuto energetico degli idrocarburi. Il potere calorifico delle terre oleose le rende adatte al coincenerimento, dopo analisi sul contenuto di metalli e di cloro.
Ogni lotto si accetta dopo analisi e controllo documentale. Il cementificio le dosa nel forno in miscela con altri combustibili, nel rispetto dei limiti alle emissioni.
La gestione rifiuti con RENTRI offre al cementificio un registro dei lotti accettati e respinti, con le analisi allegate.
Il trasporto avviene con mezzi dedicati, con attenzione ai rischi di autocombustione. Le terre esauste possono autoriscaldarsi, perché gli oli residui ossidano a contatto con l’aria. Per questo i mezzi sono dotati di coperture e i carichi si controllano nella temperatura.
I mezzi viaggiano con la documentazione di accompagnamento e le dotazioni previste. Il conducente segue le procedure per merci pericolose, e il percorso si pianifica per evitare soste prolungate.
Un software per RENTRI aiuta il trasportatore a conservare i dati di ogni viaggio, dal ritiro alla consegna, e a mostrarli nei controlli.