Cosa rientra nel codice EER 17.01.07, perché i miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche privi di sostanze pericolose non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dalle imprese di demolizione alle piattaforme di recupero inerti. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diversi da quelli di cui alla voce 17 01 06
Il codice EER 17.01.07 identifica i miscugli di inerti da costruzione e demolizione, cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche mescolati insieme, quando non contengono sostanze pericolose. È la voce che si usa quando le diverse frazioni arrivano insieme e non vengono separate alla fonte.
In pratica vi rientrano le macerie miste dei cantieri, i calcinacci che contengono insieme calcestruzzo, laterizio e ceramica, i materiali di risulta di demolizioni e ristrutturazioni raccolti senza separazione. È il flusso più comune quando non è possibile o conveniente dividere le singole frazioni. Un cumulo di macerie miste ben separate in cantiere produce un aggregato di qualità superiore, mentre un cassone riempito alla rinfusa fa salire i costi di selezione.
Nell’elenco europeo la voce sta nel capitolo 17, dedicato ai rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione, e nel sottocapitolo 17.01. È la versione non pericolosa dei miscugli di inerti e va tenuta distinta dal 17.01.06*, che raccoglie gli stessi materiali quando contengono sostanze pericolose; le frazioni separate e pulite hanno i codici 17.01.01, 17.01.02 e 17.01.03.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, a condizione che il miscuglio non sia contaminato: è questa la differenza con il 17.01.06*. La classificazione presuppone quindi che un’eventuale indagine preliminare escluda la presenza di sostanze pericolose. Avviato a impianti di recupero, il miscuglio diventa aggregato riciclato. Per un’impresa di demolizioni, una piattaforma di recupero o un cantiere con cassone per macerie, un gestionale RENTRI che registri i carichi di macerie miste, con peso e destinatario, aiuta a collegarli alle fasi di abbattimento.
Un’impresa di demolizioni e ristrutturazioni produce spesso macerie miste, in cui calcestruzzo, mattoni e ceramica arrivano insieme perché la separazione alla fonte non è praticabile. Quando l’edificio non presenta contaminazioni, questo miscuglio è un rifiuto non pericoloso.
I volumi sono importanti e concentrati nelle fasi di demolizione. Dove possibile, separare le frazioni pulite migliora il valore del materiale; quando non lo è, il miscuglio va comunque avviato a recupero come inerte.
Con un software per RENTRI l’impresa di demolizioni e ristrutturazioni registra i carichi di macerie miste per cantiere, con peso e destinatario, e annota le frazioni pulite separate prima del carico.
Una piattaforma di recupero riceve le macerie miste dai cantieri e le lavora, selezionando ed eventualmente separando le frazioni per produrre aggregati riciclati destinati a sottofondi, rilevati e riempimenti. Il miscuglio non pericoloso è una materia prima tipica di questi impianti.
La qualità del materiale in ingresso e l’assenza di contaminazioni sono condizioni essenziali: l’impianto verifica provenienza e composizione per accettare il carico come non pericoloso e indirizzarlo al recupero.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla piattaforma di recupero di collegare ogni carico ricevuto al cantiere di provenienza, e di documentare la selezione e la frantumazione eseguite.
Molti cantieri edili raccolgono le macerie in un unico cassone, mescolando cemento, laterizi e ceramiche prodotti dai vari interventi. Quando non ci sono contaminazioni, il contenuto del cassone rientra tra i miscugli non pericolosi.
La gestione pratica consiste nel garantire che nel cassone finiscano solo inerti, evitando l’ingresso di rifiuti diversi come legno, plastica o materiali pericolosi, che declasserebbero il carico. Una minima disciplina di cantiere basta a mantenere pulito il flusso.
Un gestionale RENTRI aiuta il cantiere edile a registrare i conferimenti del cassone di macerie, con la data, il peso e la conferma che vi sono finiti solo inerti.