Cosa rientra nel codice EER 16.02.10*, perché le apparecchiature fuori uso contenenti PCB o contaminate da PCB sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
apparecchiature fuori uso contenenti PCB o da essi contaminate, diverse da quelle di cui alla voce 16 02 09
Il codice EER 16.02.10* identifica le apparecchiature fuori uso contenenti PCB o da essi contaminate, diverse dai trasformatori e dai condensatori della voce 16.02.09*. Sono macchinari e dispositivi che contengono PCB nei componenti o nei fluidi, oppure che sono stati contaminati per un contatto accidentale con fluidi che li contenevano.
In pratica vi rientrano gli interruttori e i regolatori in olio con PCB, i vecchi reattori delle lampade fluorescenti, le macchine e le attrezzature che hanno avuto perdite di olio contaminato, i serbatoi e le tubazioni con residui di PCB. La contaminazione si verifica con analisi sui materiali. Gli apparecchi contaminati da PCB non sempre sono riconoscibili a occhio, e la verifica richiede analisi sui fluidi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.02. Si distingue dai trasformatori e dai condensatori della voce 16.02.09* e dai componenti con PCB rimossi dalle apparecchiature della voce 16.02.15*. Gli apparecchi vanno gestiti con le regole speciali previste per i PCB.
L’asterisco segnala la pericolosità: le apparecchiature vanno isolate, etichettate e conferite a impianti autorizzati; non vanno mai ridotte a rottame senza una decontaminazione. Per un’industria con impianti datati o per un’impresa di demolizione, un software per RENTRI che registri a parte gli apparecchi con PCB, con le analisi e il destinatario, aiuta a dimostrare l’adempimento degli obblighi.
Le fabbriche con impianti elettrici e idraulici molto vecchi possono avere apparecchi contaminati da PCB, di cui non si conosceva la presenza. L’analisi identifica il problema. Un apparecchio con PCB si riconosce dalla targa o dalle analisi, e nei casi dubbi si tratta come contaminato.
Gli apparecchi sospetti si isolano, si campionano e, se positivi, si consegnano a ditte specializzate nella decontaminazione.
Con un gestionale RENTRI l’industria registra ogni apparecchio con PCB individuato, con matricola, analisi e destinatario.
Chi smantella stabilimenti dismessi trova macchinari e apparecchi elettrici di epoche diverse. La possibilità di PCB richiede una valutazione preventiva.
Prima della demolizione si esegue un censimento e si analizzano i fluidi dei macchinari più a rischio; i materiali positivi si separano e si consegnano a ditte autorizzate.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di demolizione di collegare ogni apparecchio smantellato al cantiere e al censimento iniziale.
Gli impianti specializzati lavano o trattano le apparecchiature contaminate, ne recuperano i metalli decontaminati e distruggono il fluido. Il materiale contaminato viaggia in contenitori chiusi e marcati, con una documentazione che ne descrive il contenuto.
Ogni partita si accetta dopo analisi e controllo documentale; il metallo decontaminato si invia al riciclo. Il metallo decontaminato torna al riciclo, mentre l’olio e i componenti porosi si distruggono.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare ogni partita con il trattamento eseguito.