EER 13.02.04*: oli minerali clorurati e RENTRI

13.02.04* · 2026-09-28 · 22:29:07

Codice EER 13.02.04* oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione, clorurati

Oli minerali clorurati per motori, ingranaggi e lubrificazione, da tenere separati e RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 13.02.04*, perché gli oli minerali clorurati per motori, ingranaggi e lubrificazione sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione, clorurati

Inquadramento

Il codice EER 13.02.04* identifica gli oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione clorurati. Sono oli lubrificanti a base minerale che contengono composti clorurati, presenti come additivi di estrema pressione, o come contaminazioni da solventi o da altri liquidi alogenati.

In pratica vi rientrano gli oli per ingranaggi industriali con additivi clorurati, gli oli motore e gli oli per macchine che sono stati contaminati con solventi clorurati o con fluidi frigoriferi, e gli oli di miscele accidentali. La presenza di cloro li rende più difficili da rigenerare e da bruciare. Gli oli per ingranaggi con additivi clorurati sono rari, ma ancora presenti in macchine più vecchie.

Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 13.02, dedicato agli scarti di olio motore, olio per ingranaggi e oli lubrificanti, nel capitolo 13. Si distingue dalla voce 13.02.05*, per gli oli non clorurati, che è di gran lunga la più comune.

L’asterisco segnala la pericolosità: gli oli clorurati vanno tenuti separati dagli altri oli, perché una piccola quantità può contaminare l’intero lotto, e conferiti a ditte autorizzate. Per un’officina o un’industria con macchine datate, un software per RENTRI che registri a parte gli oli clorurati, con le analisi sul cloro, aiuta a tenerli distinti dagli oli minerali comuni.

Officina con macchinari industriali e ingranaggi

Alcune macchine industriali usano oli per ingranaggi con additivi clorurati. Alla sostituzione, l’olio esausto va analizzato per verificarne il contenuto di cloro. Un olio per ingranaggi clorurato si riconosce dalla scheda del prodotto, che indica il tipo di additivo usato.

L’olio esausto si raccoglie in contenitori dedicati, separato dall’olio comune, e si consegna a ditte autorizzate; l’analisi del cloro orienta la destinazione.

Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di olio per macchina e per periodo, e conserva le analisi sul cloro.

Autofficina e carrozzeria con contaminazioni accidentali

Nelle officine di veicoli può capitare di contaminare l’olio esausto con solventi clorurati o con liquidi di pulizia. Il risultato è un olio clorurato, che non può essere gestito come olio comune.

L’olio contaminato si isola subito, si etichetta e si consegna a ditte autorizzate; la segregazione dei flussi evita di rovinare l’intero serbatoio.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’autofficina di collegare ogni ritiro di olio contaminato al lotto e all’intervento che lo ha generato.

Centro di raccolta e rigenerazione di oli

Gli operatori che raccolgono oli industriali per la rigenerazione analizzano ogni carico per il contenuto di cloro e di PCB. I lotti con cloro vanno a impianti specifici.

Ogni carico si accetta dopo analisi; il lotto contaminato si separa e si destina a recupero energetico o a distruzione. Il lotto contaminato non si rigenera e va a recupero energetico o a trattamento dedicato.

Un software per RENTRI aiuta il centro di raccolta a registrare ogni carico con l’esito dell’analisi.

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